C’era un tempo in cui Calisto Tanzi era un potente.
Erano gli anni ’80 e gli anni ’90. I suoi soldi facevano girare la Formula 1 e il calcio. Ce lo si puo’ immaginare dietro a una sontuosa scrivania, in giro per il mondo tra il Brasile e la Svezia con un aereo privato (mi ricordo quando il babbo ci raccontava che andava ad elemosinare da lui qualche briciola per il teatro, e neppure quelle riusciva ad ottenere).
Oggi, nel 2012, a vedere la sua foto in tribunale, e’ solo un povero e debole vecchio dalla tipica faccia del montanaro dell’arido appennino parmense.
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10 gennaio 2012 alle 09:21 |
Non ha mai avuto la facies del giovanee rampante yuppie… Tra l’altro vedi il figlio…