Archive for settembre 2009

Gheddy

29 settembre 2009

Il mitico Gheddy è stato a New York, non credo gli abbiano allestito una tenda, ma Larry King lo ha intervistato. Il buon Mazzucco ne ha tratto degli estratti. Sono effettivamente spassosi, del tipo:
D (Larry): Siamo in Afghanistan perché Osama ha fatto cose terribili…
R (Gheddy): Ah sì? Cosa?
D: Beh lo sanno tutti… Lo ha rivendicato lui stesso…
R: Mah, è diverso… Non mi sembra che alcun tribunale gli abbia dato la colpa di alcunché… Tutti i terroristi non erano afghani. Si sono addestrati qui, negli States. Sono partiti da qui, dal JFK… Vivevano qui…

Per risposta Larry mandava sempre la pubblicità, ciò che diceva Gheddy era ineluttabilmente vero. Le sue parole erano cunfuciastiche. Quando la democrazia funziona e la TV si dà un immagine di pluralismo e diversità in effetti le magagne vengono fuori più limpide. E’ difficile per un americano che si crede liberale sostenere un dialogo con una persona con cui non condivide i punti di riferimento e l’indottrinamento. E questa è proprio una bella lezione di vita, peccato solo che debba venire da Gheddy. Tra l’altro sempre più simile ad una mummia…

Le Fatiche dei 500pixelpeople

28 settembre 2009
photo by ale

photo by ale

L’ale è una Fotografa io un Perditempo Grafico. Insieme siamo 500pixelpeople.

L’ale tra le altre cose ha appena fatto il suo Blog WordPress e io la sponsorizzo duro e puro. La fotografa vanta anche esclusivi scatti di George Caney, un giorno forse GC darà il consenso a pubblicarli.

Beh era quello che volevo dire.

Inoltre facevo gli auguri a Confucio che per chi non lo sa è nato l’oggi di qualche migliaio d’anni fa. Influenzando poi una gran bella fetta di Mondo.

e forse permettendo con la sua dottrina piramidale miracoli impensabili.

volevo scrivere qualche storiella confuciana. Ma poi mi sono ricordato che io tifo per Lao Tzi

i rapporti tra i due sono ambigui. C’è chi dice che Confucio sia stato allievo di Lao Tzi c’è chi dice che abbiano collaborato, c’è chi dice no. Io non mi muovo.

è un divagare.

Ma direi che allo stato attuale, con Cina e Tigri d’oriente che fan da Leone, al giorno d’oggi si dovrebbe parlare di Confucio.  Orientalismi insomma.

chiudo.

Doppia pubblicità occulta a sfondo politico commerciale.

22 settembre 2009
foto di Valentina Coruzzi

foto di Valentina Coruzzi

Sindaco di Parma e Amico non identificato entrano nella baraonda dell’inaugurazione del negozio più cool di Parma e acquistano un paio di Macbeth scarpe molto teen da Rocker duro. Nere, due righe bianche sui lati, taglia 43, euro 63.  Al lettore intendere chi si sta facendo pubblicità in questa foto.

Berlino Berlino

21 settembre 2009

Una parte del collettivo, attuale e potenziale, di Vaccamadosca nei prossimi giorni passerà una settimana di meditazione a Berlino.

Berlino evoca. Evoca film innanzitutto: Totò e Peppino divisi a Berlino, il tremendo Germania Anno Zero, a me ricorda molto anche il Barry Lyndon che arriva a Berlino e incontra il Conte di Balibali (purtroppo non ho trovato la scena su youtube, il link è ad uno dei migliori pezzi della colonna sonora, con la foto di Redmond Barry che riceve la medaglia per aver salvato il capitano prussiano),  i ragazzi della stazione dello zoo, che morivano di pere nella triste fine degli anni ’70, The Downfall, e, ultimo ma non ultimo, il cielo sopra.

Berlino dicono che oggi sia una città in cui è bello vivere.

Berlino che la vedi sulla carta e sembra quasi in Polonia; e una volta era la capitale della Prussia.

Berlino è al centro del nostro essere europei. E qui scatterebbero menate multiple, che i miei fedeli hanno già intuito. Ma, come ben è stato espresso in uno dei precedenti post, la menata a volte prevede la sospensione. Sospensione feconda.

Vedremo cosa produrranno le meditazioni berlinesi.

Swine swing

20 settembre 2009

Certo, di versioni ce ne sono tante. Il complottismo, ormai ce lo hanno spiegato, è una febbre che assale l’irrequieto. E’ un germe che si ha dentro, non qualcosa che si nota là fuori…

drago
Allora io non posso dare la mia opinione, ne sono infetto già da un po’ e non c’è antibiotico che tenga, non c’è quarantena. Allora vi mando questo link. Lascio ad altri l’incombenza di spiegare che la faccenda sta prendendo una piega seria, che la polizia austriaca sta indagando e che magari fra un po’ avremmo qualche novità. Io mi limito a dire che se avessimo avuto un altro governo forse anche noi come la Francia avremmo già preparato piani catastrofici. I casi sono due: o non siamo ben informati o siamo fuori da certe influenze.

Articolo vaccamadosca

17 settembre 2009

Come forse qualcuno di voi sa, io e compagna stiamo cercando casa. Mestiere difficile e ingrato. Leggendo qua e là, fra i martiri afghani e le porno-berlusconate, salta fuori un rapporto Tecnocasa, pubblicato sul Sole24Ore on line. L’articolo è un resoconto, ma ad un certo punto appare un capitoletto che vi incollo qui e che mi ricorda tanto lo zoolander-style, a buon intenditore poche parole:

“Il mercato è apparso ancora rallentato, le transazioni sono in sensibile diminuzione ma la sensazione degli operatori è che a partire dal secondo trimestre ci sia stata una ripresa della fiducia che ha rinnovato l’interesse verso l’acquisto dell’abitazione. Le transazioni sono in sensibile diminuzione, ma tra gli operatori serpeggiano segnali di ottimismo: a partire dal secondo trimestre dell’anno c’è stata una decisa ripresa della fiducia che ha rinnovato l’interesse dei potenziali acquirenti.”

Spero nel buon cuore dell’editore del SoleForEver, so che sto violando i diritti d’autore, ma è solo una burla. E in realtà l’articolo che ho letto mi è stato utile. E comunque prima di farci causa ditecelo che cancelliamo tutto, anche le copie cache…

Libertà d’informazione e dintorni/addendum

13 settembre 2009

Mentre Repubblica continua la sua paradossale campagna per la libertà d’informazione le notizie arrivano e passano senza lode e con infamia.

Il Corriere ha dato la notizia di razzi sparati da Hezbollah verso Israele. 3 razzi di cui 2 caduti nel nulla e il 3° non si sa, c’è qualcosa di più vacuo del nulla? L’articolo proseguiva con una seconda parte in cui si riporta il massiccio dispiego di mezzi militari israeliani in un fazzoletto di terra conteso sia da Libano che da Siria. Proviamo a dare una mano ai giornalisti del Corriere: “Israele mobilita i carri armati al confine con il Libano ed Hezbollah risponde con razzi di monito”.

Totalmente inosservato è passato l’11 settembre, data che ha cambiato molte cose nel nuovo millenio. Nessun giornale on-line italiano ha dato risalto a questo anniversario. Solo il Corriere che ha lanciato un forum dal tema: “Dov’ero e cosa pensavo in quel momento”. Mi ha fatto piacere scoprire che molti non credono più alle varie versioni ufficiali. Sempre in linea con il giornale paladino di libertà posto un link con le 12 domande che Repubblica non ha il tempo di pubblicare.

Mi fa piacere che nonostante il mutismo informativo e l’omertà dei principali mass media oggi si abbia la possibilità di dire la propria, anche grazie a Vaccamadosca! Cosa facciamo lanciamo anche noi un appello contro l’omertà mediatica? Conoscete qualche intellettuale che si potrebbe unire e dare lustro alle firme che raccoglieremo? Se non siamo sicuri di battere Repubblica non iniziamo neanche…

Aggiungo: secondo La Repubblica è in pericolo la libertà di informazione in generale o solo la libertà di criticare il premier e il suo governo? C’è differenza, molta differenza. Direi che in Italia, come in parte in molti paesi vige un regime mediatico misto omertoso e soggetto ad abusi di potere. Si guardino dentro.

Come il denaro fatto di aria è stato capace di ucidere 600.000 persone

11 settembre 2009

Bene; ora che ci siamo presentati (ancora non tutti), passiamo alle cose serie.

Come questo articolo, ad esempio.

Ora, lo so che tutti odiano il liberali (cioè: gli anti-statalisti/ pro-anarchismo basato sulla proprietà privata) e non sono particolarmente di moda oggi. Ma io veramente penso che  questo tizio ne dica molte di giuste (a parte le pesissime menate domenicali sulla religione).

L’articolo citato è una feroce critica al mainstream esposto dal New York Times riguardo alle correnti faccende economiche, e una delle parti migliori è quando l’editorialista del NYT dice “pensate che senza la possibilità di creare denaro dal nulla la guerra civile americana non sarebbe stata possibile” (e lo dice come cosa positive). E qui il buon Murphy ha gioco facile: come si fa a ringraziare la moneta senza controvalore per aver reso possibile l’uccisione di 600.000 persone? Grande.

Poi, per il resto, ci sono i soliti argomenti della scuola austriaca. Ora vado a scrivere sul suo blog perché una obiezione al punto della disoccupazione ce l’ho, comunque.

A la prochaine.

UN NUOVO MANTRA

10 settembre 2009

Date le premesse semantiche possiamo dire che il Vaccamadosca è una trasgressione pilotata all’interno di un sistema d’autorità o di attualità riconosciute. Solo chi crede in un dio può bestemmiarlo, sa di non poterlo
abolire con l’atto in questione quindi usa l’eufemismo per marcare la distanza con ironia e sottolineare la propria libertà interiore senza traumi inutili. Vacadisit, ad esempio, ironizza sul DEUS DIXIT definitivo e tombale che non lascia via di scampo…
E’ l’IRONIA dunque la chiave del Vaccamadosca, spazio di libertà – la menata è fondamentalmente ironica – che ci permette la distanza dal pensieroconforme, a non prendersi sul serio e non prendere sul serioso nessun avvenimento della vita, che sia malattia, disgrazia e qualsiasi banale contrarietà quotidiana.
L’ironia ci salva dalla rassegnazione, dall’accettazione del dato di fatto, e ci porta a capovolgere il negativo in positivo. Vaccamadosca!
Uno si ferma, ci fuma su, e riparte in un’altra direzione.
La vita si ama così e peggio per chi si aggrappa alla felicità perenne e a i suoi surrogati chimici.
Propongo dunque di nobilitare l’eufemio in nuovo  mantra: vaccamadosca.

L’ultimo del quartetto G.

10 settembre 2009
tutti i diritti di mr Swaab . www.mrwiggleslovesyou.com

tutti i diritti di mr Swaab . http://www.mrwiggleslovesyou.com

Io non sono erudito come gli altri G. Quindi io la butto sul ridere e sul science fiction.

Invoco lo spirito libero e parlo del più e del meno.  I personaggi della striscia se la menano e risolvono un problema annoso molto in stile Vaccamadosca a mio parere.

Come altri esplorano vasti campi numerici, geologici e culturali… io penso di essere il Pop della situazione o forse il Winnie the Pooh (per citare un ‘altro orsetto)

http://www.just-pooh.com/tao.html

http://en.wikipedia.org/wiki/The_Tao_of_Pooh

http://www.amazon.com/Tao-Pooh-Benjamin-Hoff/dp/0140067477

Tutto qui.  Non ho altro da dire. Per ora.

Semantica

10 settembre 2009

Suppongo che l’attuale blogger –tipo Vaccamadosca sia composto da pischelli in fiore. Sento dunque il dovere di offrire la mia erudizione per chiarire il significato semantico del Vaccamadosca. Tale significato può  essere traslato ed esteso ad un eventuale uso esistenziale  solo dopo averne chiarita l’origine.

Il Vaccamadosca fa parte della variegata famiglia delle esclamazioni risultato del tabù lessicale/religioso riferito al Comandamento non nominare il nome di Dio invano. Fanno parte di questa famiglia un numero fluttuante di altre esclamazioni che mascherano la bestemmia, curiosamente coinvolgenti Dio e la Madonna, quasi mai Gesù Cristo e i Santi. Da notare altresì che questo vocabolario è in uso, anche se in decadenza, nel mondo rurale, mentre nelle città la bestemmia si esprime in modo crudo e diretto.

Da notare anche che tale uso si personalizza e si trasforma secondo i meccanismi della trasmissione orale, uno spazio inventivo che ama gli accostamenti più impensati.

Che dire infatti di VACASTROMBEL, VACADISIT, e il più chiaro VACAMADOCINA. Strettamente legato a vicende di migrazione il termine PORCAMAREMA (la Maremma amara della canzone popolare) oppure DIOCAMPANA oppure DIOCAMPANILE (legati al luogo di culto) fino a DIOEPOPU’ che adombra una forma di rispetto religioso intermedio. Naturalmente l’elenco non è esaustivo ed è assolutamente aperto ad altri apporti.

Questo per la precisione. La prossima lezione affronterà i temi esistenziali aperti dal Vaccamadosca-pensiero.

La menata. Metodo, potenzialità e profilassi.

9 settembre 2009

Noi G, intesi in senso ampio, amiamo la menata. Chi più chi meno. Chi ci si impegna, chi molla subito, ma ascolta e chi s’incazza. La menata fra i G è anche questione di gerarchie. E la gerarchia non è sempre giusta, in quanto in genere è basata sull’anagrafe.

La menata. Credo arrivi da lontano, da ambienti teatrali. Nasce da commenti su piccoli gesti quotidiani e finisce per toccare argomenti geopolitici globali. La menata è una postilla del metodo scientifico, ma è anche un’espressione del cogito ergo sum. Del metodo scientifico utilizza tutti i passaggi tranne le conclusioni, perché in genere termina con un “mah…”.

menata del cactus
menata del cactus

Nella sua espressione più alta, la menata è preceduta dal silenzio. Durante questo silenzio gli interlocutori si scrutano e decidono se ambedue hanno voglia di menarsela. Ci si può scrutare anche telefonicamente o via e-mail, seppur possa sembrar strano. Basta la rinuncia di uno dei due e tutto va in fumo. La menata è impegnativa e non va presa alla leggera, ma non è una lotta. E’ un confronto aperto, dove ognuno è a priori convinto di aver ragione. Per una buona menata bisogna essere in forma, non stanchi. Bisogna avere la mente lucida e reattiva.

Ci sono almeno tre diversi stili. Il primo, tenuto da chi in genere comincia, acquista una forma come di lamento e insieme sfida per una certa situazione, crede di essere molto documentato e assale l’interlocutore con una serie di sentenze, anche provocatorie. Lo definiamo l’attaccante. Il secondo stile è quello dell’opportunista, il quale ascolta, ribatte brevemente aspettando lo sbaglio dell’interlocutore per coglierlo in fallo; è insidioso perché usa la tranquillità di chi non ha nulla da perdere, è imprevedibile. Questo stile è spesso la difesa ovvia all’attaccante. Un terzo stile è il privo di opinioni, colui che oggettivamente riporta notizie. In realtà egli si nasconde dietro un’oggettività fittizia per sferrare l’attacco finale.

Inutile fare esempi.  già di per sé questo post è una piccola menata. Già se vuoi, caro internauta, te la puoi menare anche da solo (senza essere equivoci…). Conosco un G che la mena anche e sempre sullo stesso argomento (la Dobbiaco-Cortina), è evidente che egli sta mentendo, eppur la mena…

Nasce vaccamadosca

6 settembre 2009

Carissimi adepti. Nasce Vaccamadosca. Uno spazio libero per spiriti liberi.

Vaccamadosca non è una bestemmia. Vaccamadosca è uno stile di vita. Vaccamadosca è la vita che è difficile ma sippur si tira avanti. Vaccamadosca è il piacere di realizzare, di sapere che ci siamo anche se quella madeletta piana si è rotta proprio sul più bello e adesso il pavimento è tutto un po’ più storto.

Ma è bello lo stesso, anzi di più, perché, vaccamadosca, quel pavimento lo abbiamo fatto noi. E ci cammineremo sopra.