Archive for ottobre 2009

Hallowen

31 ottobre 2009

E’ la prima volta che sono a Londra per Hallowen. Ci sono davvero i bambini che girano per le case a chidere dolci! e io non ho nulla! Avevo in casa solo tre mele, e i bambini sono andati via piangendo “I wanna a sweet uuuu”. Che vergogna.

tri-menata/1

29 ottobre 2009

Da wikipedia.en:

The Trilateral Commission is a private organization, established to foster closer cooperation among the United States, Europe and Japan. It was founded in July 1973 at the initiative of David Rockefeller, who was Chairman of the Council on Foreign Relations at that time.

The Council on Foreign Relations (CFR) is an American nonprofit and nonpartisan membership organization dedicated to improving the understanding of U.S. foreign policy and international affairs.

Negli anni ’70 la Trilaterale commissionò uno studio sullo stato della Democrazia che potete facilmente trovare sul sito della Trilaterale, ovviamente ancora esistente. L’allora direttore Zbigniew Brzezinski firmo l’introduzione dove si spiegava che la crisi della democrazia era da più parti ventilata, sia dall’intellighenzia “occidentale” sia da quella comunista che vedeva nella crisi del capitalismo la conferma alle proprie teorie. Quel lavoro servì a dimostrare che per il successo della democrazia era necessario che il suo utente capisse la natura del sistema democratico. Zibi ci avverte che alcune conclusioni o suggerimenti da parte degli autori sono provocativi, ma che lo scopo del lavoro è infine promuovere lo scopo principale del sistema democratico: la combinazione di libertà personali e con l’aumento del progresso sociale.

Il lavoro è suddiviso in 4 parti: Europa occidentale, USA, Giappone e conclusioni. Ovviamente ognuno è libero di andarsi a leggere tutto il testo, ma io, per interesse e per voi vi farò il piacere di leggermi le conclusioni e farvi un riassunto.

Secondo me non bisogna sottovalutare il Potere, inteso come l’oligarchia che detiene i mezzi di produzione e di comunicazione, quando esso si riunisce, pensa e poi si dà delle linee di lavoro e le diffonde ad esponenti di spicco della politica internazionale a destra come a sinistra come nel mondo economico. E’ un modo molto efficace per dire: “Ragazzi, questo è il gioco, si gioca così e si può vincere”. Secondo me è implicita la conseguenza che chi non sta alle regole è fuori dal gioco.

Marrazzo e varie

24 ottobre 2009

Scusate ma non ho mica capito, Marrazzo si è dimesso perché A) è stato con un transessuale o B) perché ha pagato dei Carabinieri per non far sapere la cosa in giro?

Io sono d’accordo con le dimissioni nel caso B, ma ne non ha pagato i Carabinieri e fa semplicemente sesso con transessuali, non sono mica tanto d’accordo. Mi sembra un puro segno di bigottismo romano.

Le varie: ho letto della rissa (?) davanti all’Onirica. Brutto segno. Però non pensate che in Albione si stia meglio. Il partito neonazista Britannico è stato ospitato dalla BBC l’altra sera, e sembra che sarà uno dei protagonisti delle prossime elezioni generali che si terranno in primavera 2010. Il partito neonazista britannico non è illegale.

Ljubljana

16 ottobre 2009

Anche nota in Italia come Lubiana, è una città carina. Mi ha ricordato molto Parma. Le casette in fila nei viali alberati sono uguali ad interi quartieri di Parma. Non della Parma moderna, ovvio, ma della Parma costruita negli anni ’50 e ’60 (?).

Parma, con le Alpi in fondo

Me l’aspettavo più alpina, tirolese, austriaca, Lubiana. 270.000 abitanti, è la capitale della Slovenia (che ne conta 2 milioni). Lubiana è a 40 km dall’Austria, 100 km da Trieste, qualcuno di più dalla Croazia e dall’Ungheria.

Palazzo

Invece che tirolese, me la sono quindi trovata metà tra Parma, qualche resto di lieve austro-ungarico, e rimasugli dell’anomalia del comunismo yugoslavo.

La porta del Parlamento

Si vedono le alpi innevate, dai viali della città. E questo ti dà fiducia e voglia di correre nelle colline boscose che la circondano.

Anche se i prezzi sono generalmente più bassi di quelli a cui siamo abituati, si capisce che la Slovenia è ricca. Le statistiche dicono che è più ricca del Portogallo e della Grecia, e sullo stesso livello della Repubblica Ceca.

Il cibo non è granché. Le specialità locali sono variazioni sugli insaccati salsicceschi grondanti sangue suino.

Palazzo

I giovani si atteggiano a ribelli. Ma con tranquillità. Devono far vedere che sono diversi dalle signore incappottate che prendono l’autobus (anche queste esattamente uguali a quelle che si trovano (o si trovavano?) sugli autobus di Prma) e dagli omoni grassi di salsicce che tracannano Union nei baretti a qualsiasi ora del giorno. I giovani sono vestiti di nero, con ciuffi colorati, magri, certamente fanno snowboard d’inverno.

Le donne non sono particolarmente carine. Una certa biondineria e magrezza nasconde in realtà alcuni tratti grossolani. Gli uomini sono tendenzialmente tauri, ma hanno comunque un che di civile.

Palazzo

associazione nazionale fotografi.

14 ottobre 2009

Salve a tutti,
sono l’Ale, è il primo post che scrivo su Vaccamadosca, quindi spero di esser all’altezza del gene “G”.
Detto questo, parlerò di fotografia o meglio di quello che mai mi sarei aspettata a un workshop di fotografia
da matrimonio. E’ si lo so, che pacco le foto da matrimonio, ma il relatore era Vittorio Battellini…un signore tosto,
che fa foto toste da matrimonio e anche di moda!!!
Io sono ingenua, a volte, e questa è stata una di quelle in cui per quasi 8 ore ho pensato: machecazz’ ci facc qui!!!
Sono arrivata puntuale, era già pieno di fotografi professionisti che già impugnavano i loro “piùdicinquemilaeurodimacchina”
in mano e io pischella fino in fondo avevo la mia borsa con dentro la mia misera canon e la mia affezionata rolleicord biottica.
E’ iniziato un dibattito al quale io ero impreparatissima, perchè mi aspettavo che si parlasse di photoshop, di lightroom, di pellicole,
dell’uso delle luce, di macchine fotografiche o di post-produzione…invece purtroppo sono entrata al centro di una polemica sul fatto che i fotografi professionisti subiscono la concorrenza degli abusivi ovvero i giovani “fotografi” che fanno le foto al matrimonio degli amici.
Uhm…in effetti ci può anche stare come polemica ma non della durata di 4 ore e mezza, anche perchè io dico,
mica tutti al giorno d’oggi si possono ancora permettere 3000 euro di servizio fotografico al proprio matrimonio,
i tempi sono cambiati (tranne che al sud, dove ovviamente i fotografi se la spassano ancora parecchio) e i giovani,
a parte che non si sposano più, non hanno i soldi per pagare un fotografo con lo stile di 20/30 anni fa,
e con l’avvento del digitale tutti sono fotografi e di sicuro è possibile che i novelli sposi preferiscano le digitali compatte – e non – dei propri amici che di sicuro riescono a fermare i momenti della cerimonia forse anche meglio di un fotografo professionista.
Quindi, il concetto che non capisco è questo…qual’è il limite tra il fotografo professionista e  il fotografo amatoriale-passionale-artistico?
Cioè, cosa vuol dire essere fotografo professionista? Significa avere la tessere dell’associazione italiana fotografi professionisti ed esser stato
trasformato da fotografo appassionato a fotografo fustrato e antiquato?
Per concludere, Io credo che la passione sia l’unica cosa che ci fa andare avanti e quando viene a mancare mi è difficile affermare con certezza
la professionalità di una persona che sia un fotografo, un grafico, un architetto, uno scrittore ecc…
La passione racchiude in se tanti aspetti che possono creare la professionalità, e cioè: la ricerca, il gusto, la tecnica, la voglia di esprimere qualcosa ecc.
Quando una passione si trasforma in puro e semplice lavoro per arrivare alla fine del mese è inevitabile che vengano a mancare poi tutta questa serie di aspetti che fanno di una professione che è anche un’arte, una cosa banale, già vista, senza stile e senza anima.

Conclusione finale: una persona mi ha detto di tenere duro a rischio di mangiar fagioli in scatola. 

Ale

Mac o Pc

10 ottobre 2009

999>1799

17″ <15″

4g<2g

512mb<216mb

HP vs MAC

il mac vince solo sul prezzo, è più alto.

Tutto dentro proviene dalle stesse fabbriche di taiwan. Cambia solo il OS e il design.

Davvero vale la pena pagare 1000 euro di più? Lo schermo più piccolo, ha una ram minore, un HD più piccolo, una scheda grafica meno potente.

Il mio Vista non si è ancora piantato da un’anno a questa parte. Possibile che la gente va al discount a fare la spesa per risparmiare 10 euro e poi sbatta 1000 euro in tasca a Mr Apple senza pensarci due volte perchè MAC è meglio?

L’architettura MAC è stata modificata per renderlo più compatibile con il PC? Non ha più processori Motorola ma ha quelli Intel? ormai il MAC è un PC con il trucco. da 1000 euro.

L’unico vantaggio che mantiene è sull’ OS. ma ne vale la pena?

con 1799 euro si prende un notebook portatile HP pro che è la fine del mondo. Che sopperisce al presunto vantaggio software con una poternza hardware da panico.

oppure con 1799 euro posso prendermi un pc da 800 € ora e un secondo pc da 800 € tra due anni.  risparmio comunque 200 € ed ho un prodotto al pari del succitato Mac (anzi con schermo di 2 ” in più) ancora NON capisco.

Potere della comunicazione? di una Leggenda?

Bersani

6 ottobre 2009

Allora voi mi direte quello che vorrete.

Bersani 2009Che non è Obama, che non è Putin e neppure Amedinaigiad, ed evidentemente neppure la Merkel. Eppure se abbiamo (avete?) una Italia qualcuno bisogna pur scegliere; tra Beppe Grillo e Bersani io preferisco Bersani.

E’ anche noiosamente retorico. Ma ribadsco il concetto.

Riferimenti cultural-ideologici-identitari

3 ottobre 2009

Leggo spesso di riferimenti culturali di sinistra. Volevo fare un paragone per capire cos’è la sinistra. Il sistema di vendita, la grande distribuzione, etc. Chi meglio di COOP, incarna le prerogative e la cultura della sinistra italiana? COOP è una cooperativa di consumatori, la cui missione è resa possibile persino dalla Costituzione. Coop nasce dalla resistenza. Conad è una cooperativa di venditori. Diciamo che utilizza gli stessi mezzi legali per dare la possibilità a chi vende di organizzarsi secondo una struttura sociale cooperativa. La cooperativa, dicono usufruisce di un regime fiscale privilegiato, ma non può sviluppare utili sul fatturato nella stessa proporzione di un’azienda normale, tipo Esseleunga. Coop si dà anche una missione etica e di educazione del consumatore. Cerca la consapevolezza del consumatore. Conad cerca di conquistare il consumatore con le prerogative del migliore esercente, forma e sostanza, anche se ad un prezzo maggiore. Esselunga è stata condannata per condotta fraudolente pur avendo essa stessa tentato di rifarsi su COOP per il differente regime fiscale. COOP è la sinistra. CONAD è la destra che vorremmo avere. Esselunga è la destra che abbiamo. COOP ha recentemente tentato di raggiungere il mercato croato, ma ha fallito e venduto. Coop dimostra tutti i limiti della sinistra che probabilmente di finanza e mercati capisce poco. Conad si è alleata con i francesi ed è sbarcata nel mercato degli ipermercati. COOP, mi dicono, non tratta i propri dipendenti meglio di Esselunga. E questo la dice lunga…
Io mi sono spesso chiesto che identità politica ho. Con la mamma andavo sempre all’Ipercoop, la nonna adorava l’Ipercoop. La mamma odiava andarci. Io ero contento, un po’ meno quando ho iniziato a guidare o ad andarci solo con la nonna. Adesso posso dire di odiare la spesa al supermercato. Diciamo che una volta ogni due mesi mi è sufficiente.
Da poco tempo vicino a casa mia, in centro, arriva il mercato dei produttori, alcuni dei quali hanno roba biologica. I prezzi di frutta e verdura sono più bassi di quelli dei supermercati e la roba è più buona. In genere si può comprare in abbondanza e farla durare tutta la settimana senza necessità di congelare nulla. Si trova ottima carne da allevamenti di montagna (Bore), uova da galline allevate all’aperto in Val Mozzola (R e L li conoscono), formaggi vari, tra cui una ricotta di pecora fantastica, a volte i biscotti, pane, vino, miele di Pagazzano, alcune conserve (un po’ care), dolci, salumi. Si incontrano persone gradite e anziane esperte di file al mercato. La domenica c’è il mercato sempre di quartiere, roba molto economica, ma mettibile. Cinese per lo più. Vestiario, pasta, riso, latte e tutto quello che non trovo al sabato. Cioè non prodotto al dettaglio. In realtà dal panettiere si trova il latte di Varsi.
Questa è la distribuzione che godo. Chi devo votare?

Berlino

2 ottobre 2009

Berlino è un sogno.

Monumento ai caduti sovietici 1941-1945

Berlino sa di burro e fumo. Ti accoglie. Silenziosa e sorridente. Grigia. Vecchia e nuova.

U-Bahn

Il quartiere turco, il pane, i palazzi di vetro e cemento, il capitalismo e gli squat. Siamo stati bene.