Cambiamento climatico

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Questo articolo è una menata.

Per motivi di lavoro mi è capitato di dare una occhiata per la prima volta ad un rapporto della Commissione intergovernativa per il cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC), per la precisione l’ultimo pubblicato, nel 2007.

Ammetto che non mi è sembrato così peregrino.

La mia figura preferita è questa (figura 3.5 a pagina 27):

Questa figura rappresenta la variazione attesa, in percentuale, della disponibilità di acqua nel 2090-2099 confrontata con quella disponbile nel 1980-1999. I valori visualizzati sono i valori medi* di 12 diversi modelli climatici sviluppati sullo scenario di evoluzione antropica SRES A1B, che ipotizza una rapida crescita economica, una popolazione che raggiunge i 9 miliardi di persone attrorno al 2050 per poi stabilizzarsi, il rapido sviluppo e diffusione di tecnologie efficienti, un mondo globalizzato, quindi con stili di vita convergenti e notevoli interazioni sociali e culturali tra le diverse parti del mondo, e infine un uso bilanciato sia di energie fossili che di energie non fossili. Uno scenario quindi moderatamente ottimista e realista, mi sembra.

Bene, la figura parla da sola. Il mondo che ci si può attendere nel 2100, allo stato attuale delle conoscenze, sarà abbastanza diverso da quello che conosciamo oggi.

C’è anche un altra figura carina, che è la seguente (figura 3.2 a pagina 24):

Questa figura rappresenta le variazioni attese della temperatura media di superficie terrestre, secondo diverse ipotesi e scenari evolutivi.

* Mediani.

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14 Risposte to “Cambiamento climatico”

  1. rochy Says:

    Dico solo una cosa. Fig. 3.2, ipotesi di aumento della temperatura, notare l’incertezza totale comprensiva dei vari scenari, da 1 a 6°C. Notare la linea viola e dire se si può credere che con CO2 costante ci saranno pochissime variazioni che si discostano dal trend. E dopo il 2100 cosa succederà? Quelle linee proseguiranno nella loro ascesa fino all’infinito o si prevede un tetto a tutto ciò?

  2. G Says:

    Una incertezza da 1 a 6 non mi sembra eccessiva, se si tiene conto di quello di cui stiamo parlando. Si tratta comunque di qualcosa con il segno + e non con il segno meno.

  3. xixcenturyboy Says:

    io nel duemilacento ho 119 anni. non è che mi preoccupa tanto come cosa… però la carpa soffre già di siccità… rischia se peggiora…

  4. rochy Says:

    non si tratta di fregarsene.
    certo stiamo parlando di un sistema complesso e un’incertezza grande, ovvio. però vuol dire che ne sappiamo relativamente poco e che non è detto che un segno più in generale sia una brutta cosa. In compenso la comunità europea accetta l’importazione di carni ormonate dagli stati uniti. questa è una certezza. si prendono le incertezze per oro colato e le certezze per inezie.

  5. xixcenturyboy Says:

    diciamola tutta ti preoccupi per Amelie… 🙂 ma anche lei avrà 90 anni nel 2100! 🙂

    certo che i piani di fuga alla carpa vanno a farsi friggere se non c’è acqua…

  6. roc Says:

    ok, allora per un istante provo a credere che tutto ciò sia giusto. che stiamo surriscaldando il mondo oltre un limite fisico, che prima di tutto danneggerà le nostre economie e che sia più conveniente fare quello che ci dicono di fare. ok. sono pronto ad ascoltare la cura. sono un cittadino e voglio capire cosa dovrò fare. cosa comporterà per me e per il mio paese l’accordo di kyoto. come faremo a ridurre il nostro apporto di co2. qualcuno lo ha capito? Genetti, se l’IPCC ti ha convinto, dimmi se ti hanno convinto le contromisure per arrestare questa tragedia imminente.

  7. A Says:

    piuttosto io voglio sapere questo.. se e’ vero che il mondo si sta surriscaldando, mi spiagate come mai da 4 anni a questa parte l’inverno a new york e’ “record di freddo”? ogni anno e’ record perche’ piu’ freddo del precedente. giusto ieri hanno annunciato che questo e’ il dicembre piu’ freddo da 10 anni…

  8. G Says:

    in effetti forse in italia è difficile capirci qualcosa
    in francia, ad esempio, l’ecologia è diventata ormai una delle attività pricipali del governo, e da anni lo è in germania
    in italia, vivendo in emergenza perenne, immagino sia difficile immaginare

    in realtà non ci sono contromisure
    bisogna solo prenderne atto e agire di conseguenza

    chennesò, se vuoi che i tuoi nipoti abbiano acqua, andare ad abitare dove è previsto che ci sarà acqua tra 40 anni

    ale, è la corrente del labrador che sta vincendo sulla corrente del golfo (o no?); si tratta di un affare locale (o no?) (è una conseguenza dello sciogliemento dei ghiacci del polo (o no?))

    comunque non è un caso se in america in 10000 anni di permanenza gli uomini avevano deciso di vivere in tende da nomadi
    l’america non è un posto da vita europea

  9. xixcenturyboy Says:

    io penso che con il surriscaldamento in realtà alcuni posti saranno più freddi, alcuni posti desertificheranno e altri si ritroveranno pieni d’acqua.

  10. roc Says:

    il GW è un media globale annuale che comprende terra, atmosfera e mare. da qualche parte c’è più freddo, da altre più caldo. In genere ha grossa influenza su questa media l’alternanza nino/nina perché consistono in raffreddamento/riscaldamento di vaste zone dell’oceano pacifico. In più le figure bariche principali determinano lo scivolamento di masse d’aria fredda dal polo verso l’equatore e calde dall’equatore verso i poli. Questo per ridistribuire il calore che colpisce di più le basse latitudini. Anche in Italia quest’anno ci si aspetta un inverno rigido. Ma poi quello che conta per loro è la media annuale. Però ci sono tanti posti negli states dove le medie annuali stanno diminuendo in questo secolo e nel secolo passato. Lo stesso si potrà trovare in altri paesi. Il GW è una scusa per accentrare determinati poteri e per controllare la crescita mondiale.

  11. roc Says:

    la faccenda dell’acqua. Se pensi che una nazione prevalentemente montana e circondata dal mare possa rimanere senz’acqua sei libero di pensarlo, ma io non ci credo. So che abbiamo inquinato le falde più superficiali, ma questo è un altro problema.

  12. roc Says:

    ah! ho capito! ah ah! che ridere. sentite questa: cina, USA e india non vogliono ridurre le emissioni di CO2, ma un indice che si chiama carbon intesity o qualcosa del genere. questo sarebbe il rapporto fra emissione di CO2/PIL. Negli USA tale indice è diminuito del 17% negli ultimi 10 anni perché l’economia diventa più efficiente. Ah ah, viva Mr Obema!!!!

  13. G Says:

    tra l’altro hai letto il discorso di obama per giustificare i 30.000 soldati in piu’ in Afganistan? Agghiacciante

    E poi: il governo che vi vuole prendere il TFR!!
    AAAA

    A beh a parte che nessuno dei lettori di questo blog e’ lavoratore dipendente..

  14. roc Says:

    fuck the tfr!!!!!
    intanto andiamo avanti sul GW e beccatevi questa:
    http://www.guardian.co.uk/world/2007/feb/28/film.usa2

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