Archive for marzo 2010

Riflessioni Italiane

29 marzo 2010

La prima impressione, scendendo la scaletta dell’aereo, è l’odore di sisso, l’odore forte della pianura padana. E mi sono sorpreso a ridere a questa constatazione.

Per il resto, per quanto il mio campione geografico si riferisca ad una parte della città di Parma e dell’Appenino parmense, ho trovato l’Italia in buona forma, a dispetto del pessimismo dilagante che si respira nei dialoghi mormorati tra le persone. La piccola città era viva e piena di fermento; al sabato mattina, complice il sole caldo, fiumane di persone si riversavano speranzose nel centro. Il Mu era pieno di gente che voleva divertirsi.  Nel piccolo comune di montagna il nuovo dinamico Sindaco invitava i cittadini a farsi volontari per la pulizia e la cura dei cimiteri. La gente sorride.

Meno male che Silvio c’e’!

20 marzo 2010

Lo so. Lo so io sono qui e voi siete li’. Quindi non posso capire come vi sentite. Ma lasciatemi dire, vaccamadosca.

Ho visto tutto il video della manifestazione di Berlusconi. Che dire?

E’ tecnicamente fantastico. Lui rimane il genio di sempre. Un narratore eccezionale; se lo ascolti, come fai a non rimanerne incantato?

La marcia trionfale. Le nostre regioni, il nostro popolo, che non vuole pagare le tasse e non vuole finire in galera, siamo noi/ sono loro. Cambieremo l’Italia, vinceremo contro le forze del male (rosse). Siamo i migliori, siamo una potenza mondiale, siamo per la liberta’.

Come non credergli?

Interagisce con la folla, tira fuori dalla manica il fantasma di Bossi (mitico anche lui, quando ripete la storiella della famiglia trasversale per la seconda volta decidono di tirarlo giu’ dal palco).

Populismo. Populismo. Noi (io) siamo come voi, voi siete me. Io non vi faccio pagare l’Ici, voi mi evitate la galera. Diabolico. Perfetto. Geniale.

Per un attimo immagino Berlusconi vincente, i 60 milioni di italiani che si trasformano nel suo popolo. Nessuno che paga le tasse e tutti che evitano la galera, che rimane destinata ad esclusivo uso dei non Italiani.

Un’Italia con inflazione al 15%, fuori dalla zona euro.

E’ possibile, infatti.

Ite, Missa Est

14 marzo 2010

E’ domenica, il sole splende e gli uccellini cinguettano, e ho appena finito di leggere la messa domenicale di Scalfari.

Nei giorni scorsi ho anche visto, per la prima volta, i film Il Padrino e il Padrino II.

Nel suo pipputo domenicale, Scalfari rivela un retroscena di un contrasto tra Ciampi e Berlusconi, quando il primo era presidente della repubblica e il secondo presidente del consiglio. Riporto le parole di Scalfari (si parla della legge Gasparri sull’ordinamento del sistema televisivo):

“La colazione era da poco iniziata quando Ciampi informò il suo ospite del suo proposito di rinviare la legge alle Camere, come la Costituzione lo autorizza a fare motivando le ragioni del rinvio e i punti della legge da modificare. Berlusconi non si aspettava quel rinvio. Si alzò con impeto e alzò la voce dicendo che quella era una vera e propria pugnalata alla schiena. Ciampi (così il suo racconto) restò seduto continuando a mangiare ma ripeté che avrebbe rinviato la legge al Parlamento. L’altro gli gridò che la legge sarebbe stata comunque approvata tal quale e rinviata al Quirinale e aggiunse: “Ti rendi conto che tu stai danneggiando Mediaset e che Mediaset è una cosa mia? Tu stai danneggiando una cosa mia”.”

Tu stai danneggiando una cosa mia.

Il Padrino non si comportava cosi’. Lui taceva, e poi agiva. In confronto, Berlusconi e’ un dilettante.

Varie e una petizione

8 marzo 2010

Non ho in realta’ nulla da scrivere, pero’ e’ un po’ che nessuno scrive quindi devo tenere desta l’attenzione del pubblico.

In realta’ una cosa importante e’ questa petizione.

Si tratta di una petizione contro la distruzione di un importante cimitero storico di Gerusalemme, che sta ovviamente per essere compiuta dallo stato di Israrele. Nel sito ci sono tutte le informazioni necessarie e lo spazio per firmare. E’ in inglese. E’ importante far sentire ai palestinesi che non sono soli, e importante e’ che ci siano atti di protesta verso le violenze e i soprusi.

Oggi buona giornata. Dopo un fine settimana in cui non mi sono riposato troppo, oggi non c’e’ corrente in ufficio, quindi sto lavorando da casa. C’e’ freddo ma c’e’ il sole.