Archive for aprile 2010

il giornalismo sportivo

29 aprile 2010

Ok, io non sono proprio un nazionalista, anzi, proprio a volte mi vergongo dell’eesenza italiana e forse è solo per questo che sto scrivendo.

Barcelona – Inter.

Il Barcelona ha lo sponsor Unicef, ovviamente non è un sponsor. Il Barcelona è un testimonial dell’Uicef. Il Barcelona cresce talenti e insegna loro a giocare a calcio e a vincere. Cerca di vincere a tutti i costi. Il Barcelona è un club che conta sul supporto economico dei propri soci (abbonati) che ne eleggono il presidente, più o meno come il Circolo Inzani.

L’Inter è una squadra che non fa giocare un solo prodotto del proprio vivaio, è presieduta da un riccone radical-chic petroliere pieno di soldi. Non fa giocare italiani, troviamo quasi solo brasiliani e argentini. Prima di riuscire ad ottenere la finale di Champions alla quale si è ieri qualificata ha sempre fatto figure grame in europa, pur stravincendo il campionato nazionale. Tra l’altro nessuna squadra italiana è andata molto avanti nelle coppe europee e questo succede da un po’. Per anni l’Inter ha speso soldi rimpinzandosi di campioni e di grandi nomi.

Ho visto le due partite, non nella loro interezza. All’andata il Barcelona ha commesso degli errori da squadretta in difesa, pur mantenendo sempre il pallino del gioco. L’Inter però è stata aggressiva e alla fine ha meritato la vittoria, forse non in quella misura. Tenuto presente poi che un paio di rigori per gli ospiti c’erano tranquillamente.

Ieri sera, durante il ritorno, l’arbitro ha giustamente espulso un giocatore interista al 30′ del primo tempo. Prima di quel minuti a detta dei commentatori la partita era comunque impstata come dopo. 9 giocatori in difesa. Certo prima qualche contropiede l’Inter ha provato ad impostarlo. Mai comunque tirando in porta. Dopo il nulla. Si annota una punizione di Chivu da quasi metà campo. Vergognosa. Il Barcelona è lento e non riesce a trovari varchi. 9 giocatori in area sono tanti per una squadra che non è abituata a crossare e a inzuccare. Nonostante ciò Messi riesce a penetrare fino al limite dell’area e lascia partire un tiro angolatissimo che Cesar mette in angolo con una parata strepitosa. L’Inter deve solo ringraziare questa parata. Nel secondo tempo esce Ibrhaimovic, finalmente. I giovani sconosciuti del Barcelona si fanno un po’ più pericolosi. Assist di Messi e un tizio alto 50 cm si mangia un goal praticamente fatto. L’Inter ringrazia. Verso la fine Piquet segna un goal favoloso, mettendo a sedere portiere e difensore. Un goal che i ragazzetti sogneranno di segnare da qui in avanti. Un trucchetto da playstation, per una volta la fiction è tradotta in realtà (bello vedere gente che si diverte a giocare). 1-0 ma l’Inter tiene botta. Dopo poco carambola al limite dell’area, palla che arriva ad un giocatore del Barcelona in area che la sbatte dentro. L’arbitro aveva già fermato il gioco per un presunto fallo di mano. Non è così. La moviola dice che il fallo non c’era, poche balle.
Il Barcelona vince, ma non basta, la frittata dell’andata l’ha condannato.

Finisce la partita. Gli interisti smontano le barricate e festeggiano. Forse i fascisti a Parma nel’20 si sono sentiti come i giocatori del Barcelona..

Leggete i commenti se riuscite.

Poi guardate gli highlights. Certo nella mia cronaca ho omesso alcune occasioni per il Barcelona, ma mi perdonerete, sono italiano è ho un po’ di amor proprio…

Certo è un’impresa. Nessuno avrebbe scommesso che una squadra senza qualità evidenti potesse farcela. Ma è stato un regalo del Barcelona. L’Inter non è una grande squadra. E’ una squadra che vince. Per appassionare ci vuole una grande squadra. Il Milan di Sacchi era una grande squadra e non si poteva non rimanere affascinati. L’Inter è proprio quanto di peggio si possa volere da una grande squadra.

Gli eroi… Evento storico… Grandissima partita… Mah… io provo un po’ di vergogna a vedere queste partite perché mi rendo conto che a questo livello vorrei vedere un altro calcio. Grazie Mou. Alla prossima

Territorio Nemico

24 aprile 2010

Ebbene si’, ho preso il coraggio a 4 mani (4?) e sono entrato in Territorio Nemico.

Ho inziato a leggere Human Action, il testo fondamentale di von Mises, la bibbia dell’ultaconservatorismo USA. In esso,  a quanto pare, la verita’ sui comportamenti economici umani e’ narrata.

Spero di tornare indietro sano. Se mi sentite dire cazzate vi prego fermatemi.

Delizia della melanzana e della mela

18 aprile 2010

Esempio di cucina atomistica.

Occorrente (dosi per 1 persona):

  • 1 mela (del tipo preferito, meglio dolce e succosa)
  • 1 melanzana, non troppo grande
  • 1 uovo
  • 2 crecker non salati
  • quel pezzo di formaggio (piccolo) avanzato che sta in frigo da un po’ e che proprio non si sa dove mettere (il mio era un brie di dubbia qualita’)
  • un po’ di vino rosso (il mio era un Bordeaux Chateau de l’Estang 2006 avanzato dal giorno prima, in prevalenza Merlot, ribes nero, corpo medio, con finale lussureggiante e setoso)
  • qualche goccio di latte
  • un filo di olio extravergine
  • il famoso pizzico di sale

Far cuocere/ rosolare/ saltare la melanzana tagliata a dadetti in una padella con un filo d’olio. Salare. Quando l’olio viene assorbito dalla melanzana, tenere umido con vino, e un po’ di latte.

Sbriciolare i crecker, col metodo preferito, e unirli in una ciotola all’uovo. Salare e mescolare. Tagliare come si puo’ a cubetti il formaggio e aggiungerlo alla ciotola e mescolare.

Pelare e pulire la mela e tagliarla a pezzetti. Quando la melanzana e’ ormai cotta, aggiungere la mela a pezzetti nella padella, mescere, e irrorare, con giudizio, di vino.

Infine, versare il composto a base di uovo-crecker-formaggio nella padella, al centro. Mescolare appena, lasciando il composto al centro e frattali di mela e melanzana al contorno, appiattire, mettere un coperchio, e lasciare cuocere qualche minuto.

La delizia e’ pronta. Mangiare con molto pane. Muoono!

Il Ritorno della Multimenata

8 aprile 2010

Evviva, ritorna una multimenata quasi come quelle dei bei tempi delle Stuerie.

Una menata quadridimensionale.

Uno.

Copio da LaVoce.info: “Nell’agosto del 2009, con la legge n 102 (articolo 22, comma 4), il governo, di fronte ai reiterati disavanzi sanitari accumulati dalla Regione Calabria “diffida la Regione a predisporre entro settanta giorni un piano di rientro (…)”. Avverte anche che “(…) decorso inutilmente tale termine, ovvero ove il piano presentato sia valutato non congruo (…)” la Regione verrà commissariata. A seguito della minaccia, la Calabria presenta un piano di rientro, che dopo sostanziali revisioni e contrattazioni, viene finalmente sottoscritto con il governo nel dicembre 2009. Con la firma del documento, vengono anche sbloccati fondi per 700 milioni di euro a vantaggio della sanità calabrese. Il 30 dicembre 2009, il governo rafforza anche i poteri di Agazio Loiero, presidente della Regione dal 2005 e con delega alla sanità dal 2008, nominandolo commissario delegato per l’emergenza economico-sanitaria. Il 28 gennaio 2010, cioè con uno dei primissimi atti del nuovo sistema di governance della sanità calabrese, la giunta Loiero decide di riconoscere un incremento fino al 20 per cento dello stipendio dei direttori generali delle sue aziende sanitarie e ospedaliere; si tratta di una “retribuzione di risultato”, dunque (almeno sulla carta) legata al raggiungimento di obiettivi.”

Senza parole.

Due.

Bankitalia: stop a nuove carte American Express “Irregolarità rispetto alle leggi antiriciclaggio”

Non so dire se questa e’ una buona notizia, se e’ una cattiva notizia, o se e’ una notizia.

Iniziamo dalla fine: e’ una notizia? Saro’ vecchio, ma io non ho capito di preciso quali sono stati i problemi che hanno comportato queste carte, e se la decisione della Banca d’Italia ha bloccato l’emissione di tutte le carte American Express o solo del tipo incriminato. Si parla di cose contrarie alle disposizioni sull’usura e alle leggi antiriciclaggio e si spiega in due righe, ma io continuo a non capire. E il problema non sta in Repubblica: ho letto anche altre 3-4 fonti ed in ognuna non ho trovato una descrizione comprensibile.

A prima vista sembrerebbe una buona notizia: siamo tutti piu’ protetti da quei rapaci delle carte di credito. Dico anche che da quando le carte di credito, anche in Italia, sono strumenti che da permettere il noleggio di un auto o avere un po’ di sicurezza quando si viaggia all’estero a strumenti per conmprare cose quando non si hanno soldi a me mi stanno un po’ qui. Ma divago.

Spero si capisca quello che volevo dire, ma una buona menata deve lasciare angoli scuri dove non ci si capisce, e poi sono stanco ed ho ancora 2 punti, quindi il secondo punto lo chiudo qui.

Tre.

Io ho votato questo sindaco. E ne sono orgoglioso. Mitico Lucchi.

Quattro.

Questo video invece non guardatelo se proprio non volete che vi venga la pecolla. Mi sono venuti i brividi di vergogna vedendo questo video promozionale del PD e vedendo/ sentendo Bersani. Come e’ possibile che appaia cosi’ fuori luogo/ fuori dal mondo?

voltastomaco

6 aprile 2010

Siamo abituati a fare i giochini di guerra al computer. Siamo abituati a sparare a bersagli in movimento. Bersagli finti su uno schermo finto. Ma se lo schermo diventasse vero? I bersagli rimarrebbero finti?

Salta fu0ri questo video.

Uno dei commenti all’articolo dice:
“I chirurghi forse non sbagliano? Gli economisti che profetizzano benessere e sviluppo infinito non hanno forse clamorosamente sbagliato? Gli architetti che fanno palazzi che si afflosciano coi terremoti non sbagliano? I politici che inondano di immigrati un Paese senza curarsi delle implicazioni future non sbagliano? I medici che ignorano un tumore maligno in diagnosi errate non sbagliano? Perchè dai militari si esige una infallibilità che in altri campi non esiste?”

Forse è vero, sono le conseguenze della guerra e basta, e non c’è da recriminare. Tutti sbagliano, anche l’arbitro.
Ma io prorpio non riesco a rassegnarmi all’idea che un teleobiettivo possa essere scambiato per un RPG. Che il cannoniere possa scambiare fotografi per un gruppo di guerriglieri non ci credo. Credo solo che hanno avuto l’ordine di sparare nel 95% dei casi, e che abbiano avuto l’ordine di sparare ai giornalisti in zona di guerra. Credo che per arruolarsi nell’esercito americano sia necessario essere pazzi o aver avuto il lavaggio del cervello. Credo che questo commento sia frutto dell’ignoranza. Povero ignorante, colpevole dell’inerzia dello schifo che c’è a ‘sto mondo.

Regresso

1 aprile 2010

Una volta si parlava di progresso, e sembrava che il progresso avesse solo una direzione.

Da lunedì sera l’Italia è sempre più dentro il suo peculiare progresso che si dirige verso il bigottismo e che torna a ritroso nell storia di diverse ere. In Polonia l’aborto è illegale e chi lo fa o rischia tantissimo, o paga tantissimo, o va nel Regno Unito. Tra non molto probabilmente in Italia saremo in una situazione non molto dissimile, stando alle ultime dichiarazioni del presidente della regione Veneto.

Tra parentesi, la Polonia, per molti altri aspetti, è molto più avanti dell’Italia. Nella diffusione dell’uso di internet, ad esempio.