Russiagate e le sue conseguenze

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Le rivelazioni di Wikileaks sono centinaia di migliaia, come le stelle di negroni, ma non vogliono per forza dire qualità…
Dopo la prima ondata di gossip su festini etc. La stampa si è imbattuta nel rapporto fra Russia e Italia. Ciò che l’ambasciatore dice chiaramente è che la politica industriale energetica italiana la fa l’ENI. L’ENI si fida più della Russia (produttore) che dell’Ucraina, in odore di NATO e di favori agli USA. Per questo ENI è entrata nei Northstream e Southstream. Non da sola. Credo che il Northstream fosse interesse anche dei tedeschi perché bypassa la Polonia. Altro stato canaglia dell’UE e facilmente influenzabile dagli USA. Il ruolo di Berlusconi nelle trattative si limiterebbe come al solito ad approfittarsene per tornaconti personali. Si vanta. E non per polemizzare, ma probabilmente dentro di sè rimembra quella lotta contro le plutodemocrazie occidentali che tanta gloria diede al nostro paese…
Fatto non secondario sono le pressioni dell’ambasciata USA in Italia per cercare di arginare questa deriva russofila. L’ambasciatore dice di aver preso contatti con l’opposizione e con la maggioranza, oltre che con i media per fare pressioni sul premier in modo che si inverta questa tendenza “pericolosa”. Ciò è grave, ma normale. Immaginiamo che le ambasciate USA facciano questo in molte parti del mondo. Ovviamente a noi non sta bene e, dati gli eventi politici dell’ultimo anno, nascono più che legittimi sospetti su come sia stata pilotata la politica interna italiana e di come qualcuno ne abbia approfittato dopo anni che subiva gli stessi trattamenti dal CAPO. A Fini forse fischieranno le orecchie.
Ora sembra che la crisi di governo sia alle porte. Non possiamo esserne così sicuri. Ma sembra che sia così. La cosa preoccuppante è che leggo spesso di gente che ragiona in termini idioti, secondo i quali Berlusconi sarebbe l’unico in grado di condurre una politica estera indipendente e che avrebbe a cuore gli interessi nazionali.
Come direbbe Bersani:”Ragaszi!!! Oh! Ma siamo paszi!??” Se vogliamo credere alle rivelazioni di Wikileaks e al complotto, dobbiamo bene metterci in testa una cosa. GLI INTERESSI ENERGETICI ITALIANI SONO CURATI DALL’ENI, NON DA BERLUSCONI. A prescindere dal governo la politica estera italiana sarà sempre guidata da interessi economici (come per tutti i paesi) e in particolare da interessi energetici. Non c’è Bersani, Fini o Pierferdy che tengano. Poi se non vogliamo più la Nato, i soldati americani e le guerre USA, dovevamo votare tutti comunista o casa pound. Nessun partito di governo italiano chiede di uscire dalla NATO. Tantomeno Berlusconi. Per cui alle prossime elezioni, se pensate di votare Berlusconi perché è indipendente dagli USA vi state sbagliando di grosso. Chavez, forse lo è. I fratelli Castro forse lo sono. Berlsuconi è un uomo d’affari. Non è contro nessuno. E’ per se stesso e basta.

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7 Risposte to “Russiagate e le sue conseguenze”

  1. Genetti Says:

    o che bello un nuovo post su vaccamadosca!
    vacca!
    che dire. in realta’ i leaks non sono tanto interessanti per quanto riguarda quelli sull’italia, ma quelli sul resto del mondo
    so che e’ da intellettuale di tendenza e quindi di conseguenza da sfigato che crede alle favole, ma io Assange lo godo, con questo nome cosi’ assaaaange, e la faccia da spia o da attore di hollivuud
    consiglio:
    http://www.guardian.co.uk/world/blog/2010/dec/03/julian-assange-wikileaks
    http://en.wikipedia.org/wiki/Bradley_Manning
    e il fatto che berlusconi abbia assecondato l’eni per assicurare l’approvigionamento di energia per l’italia, meno male! meno male che in italia c’e’ almeno una istituzione, l’eni, che programma sul lungo termine!

  2. Genetti Says:

    stranamente vaccamadosca mi ha chiesto di moderare il commento prima della pubblicazione; ho controllato ma i commenti dovrebbero essere liberi e non moderati; strano; forse c’e’ un complotto in atto da parte di wordpress

  3. rochy Says:

    In realtà qui in Italia la faccenda sembra dura. Non bisogna sottovalutare l’idea che circola che Berlusconi è meglio di Prodi perché almeno fa gli interessi nazionali.

    • Genetti Says:

      beh, comunque Prodi ha espresso abbastanza bene il fatto che non e’ interessato a rientrare in politica; giustamente, fare il nonno e’ meglio

  4. gabbo5 Says:

    Prodi vuole la poltrona che fu di scalfaro! Assange invece è un poverino…se entri in un gioco più grande di te accetta le regole!

    • Genetti Says:

      Grande Gabbo.
      Prodi dice che non ne vuole sapre di politica. Ma magari accettasse il posto di Presidente della Repubblica, posto sempre che io preferirei come pdr qualcuno di un po’ piu’ giovane.
      Assange e’ un grande. Le regole le ha accettate e le conosce. Sta prendendo tutte le precauzioni possibili per non essere ucciso. Ma un suo eventuale incarceramento, o a maggior ragione assassinio, lo farebbe diventare davvero un martire, anzi un nuovo profeta.

  5. rochyi Says:

    State andando out of thread… Dovrei riprendervi, ma siete protetti dal vaccamadosca…

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