La guerra la guerra

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C’e’ una cosa che non capisco. Fino a due giorni fa si parlava di no-fly zone. Oggi si parla di guerra. “Dicono” che e’ iniziata una guerra. Siamo gia’ alla neolingua? La guerra in Libia non era iniziata quando i ribelli avevano iniziato a marciare su Tripoli?

Per non parlare di Repubblica, terrorismo puro. Da qualche settimana, grazie a consigli di amici, sto leggendo La Stampa, e ci sto guadagnando in meno mal di stomaco. Ho provato a leggere questa mattina, giusto per curiosita’, la prima pagina di Repubblica, e vi ho trovato una accozzaglia di slogan e frasi spezzettate (tra cui un fenomanale “Tripoli brucia”, accanto ad una parola detta da Bossi), piu’ foto incasinate. Un ottimo modo per creare panico nel lettore.

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10 Risposte to “La guerra la guerra”

  1. alice Says:

    alla Stampa, c’ear arrivato anche George, formidabile padre di tutte le vaccamadosche

  2. rochy Says:

    Repubblica on line non è più attendibile, non so che gioco stiano giocando, ma ormai si sono completamente sputtanati. E’ da un po’ che non visito neanche il sito.
    Ma tu non ti eri professato a favore dell’intervento?

  3. G Says:

    Certo, lo sono ancora. chi si oppone il motivo piu’ forte e’ perche’ e perche’ non altrove. che ragionamento “italiota” (come aggettivo, anche qui in GB e’ l’argomento che va per la maggiore). perche’ non iniziare da li’? Sarkozy ha gia’ risposto http://euobserver.com/?aid=32064

    e poi chi fa paragoni con l’iraq. la situazione e’ totalmente diversa

    ovvio che bisogna vedere come va a finire
    ovvio che i reportage che ci arrivano sono solo da una parte, ma raccontano comunque storie forti (solo come esempio: http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/395266/)

    la turchia ha preso la cosa come impegno (http://www.guardian.co.uk/world/2011/mar/27/libya-turkey-mediators-prime-minister), e la loro direzione e’ di dirigere la cosa verso la direzione piu’ ovvia e migliore, cioe’ arrivare il prima possibile ad un accordo tra i sostenitori di gheddafi e gli altri

  4. rochy Says:

    Il ragionamento perché non altrove è debole e mendace. Potrebbe essere solo l’ultimo di altri.
    1-La rivolta armata è stata incoraggiata e militari inglesi hanno addestrato i rivoltosi. La metodologia “appicciamo la miccia, stiamo a vedere e poi questo ci dà il pretesto per intervenire” è malata di interventismo col sangue degli altri.
    2-Il pretesto petrolifero è troppo evidente per essere messo in secondo piano con l’intervento umanitario.
    3-Tempi e metodologie sembrano del tutto confusionarie.
    4-Non c’è stato accordo a livello internazionale, la risoluzione ONU non ha raggiunto l’accordo, è rimasta ambigua tanto da permettere di passare dalla no-fly zone a veri e propri interventi di bombing a mezzi e bunker di Gheddafi.
    5-Negli ultimi anni, a prescindere dai diversi contesti, si è innescata una spirale di interventismo non regolato, ma dettato da interessi di parte.
    6-Se lo scopo era quello di arrivare ad un numero minore di morti, andare allo scontro armato è il metodo peggiore. La mediazione era forse la strada da tentare. La mediazione non c’è stata e l’interventismo di Sarkozy ha preceduto di molto la risoluzione ONU (tra l’altro quante risoluzioni ONU non applicate esistono?)
    7-Non abbiamo bisogno di giornalismo “investigativo” per trovare storie di quanto fosse cattivo Gheddafi. Forse negli ultimi 41 anni avremmo avuto bisogno di queste storie, adesso perché dobbiamo giustificare l’intervento ne verranno fuori mille. Abbiamo i nuovi buoni evviva i ribelli. Evvia la tribù di Bengasi!

  5. G Says:

    1- ma, io ho letto che una squadra di spie e commando di sua maesta’ cerco’ di prendere contatti con gli insorti appena scoppiato il tutto, ma furono messi in gabbio e rilasciati con grande vergogna – poi tutto il resto e’ possibile; appunto dai reportage, il malessere c’era, c’e’ poco da dire; tutti gli addestratori che vuoi ma i tizi in ciabatte che sparano all’esercito lealista ci sono, e sono tanti
    2-ok, e quindi?
    3-ma, in parte
    4-e’ gia molto quello che e’ stato accordato con la 1973; ed e’ un precedente importante; domani potrebbe essere usata, putacaso, contro israele che bombarda gaza (vabbeh, teoria, ma pur sempre importante)
    5-negli ultimi anni?
    6-la mediazione e’ in atto, da parte della turchia ma immagino anche da parte di altri, ma di fronte alla faccia tosta del gheddafi prima dell’intervento c’era poco da trattare; lui negava tutto, come solo berlusconi sa fare
    7-ma no, vedi che semplifichi (lo so che lo fai apposta per tendermi la trappola..)

    • rochy Says:

      1-2. Il malessere è una condizione diffusa, in Libia ce n’era meno che in altri posti. Ogni paese ha il suo percorso. Anche i lavoratori cinesi sono stati deportati e hanno sofferto in città-fabbrica, e anche là le libertà sono state soppresse e le ribellioni soffocate. L’esperienza dice che poi lasciando il regime in libertà di scegliere qualcosa cambia perché lo schiavismo totale dei propri sudditi non è buono. Ma per la Libia, così come per altri paesi militarmente deboli e ricchi di petrolio l’autodeterminazione non esiste e non è mai esistita. Perché i valori umanitari sono importanti laddove fluisce il petrolio o gli interessi di qualche paese. Stimolare le rivolte è sempre un gioco sporco, ripeto perché il sangue è quello degli altri. E perché non si sa mai dove si va a parare, a chi ci si affida (ex ministro della giustizia di Gheddafi, nel caso). Gettare un paese nel caos è un rischio. La via d’uscita è in genere l’intervento massicio di ricostruzione (ancora soldi, PIL che cresce, interessi economici).
      3-4-5.La no-fly zone e la risoluzione ONU sono solo in parte cose serie? A beh, credevo che per fare una guerra ci volessero azioni pponderate e serie. Chiare, con poche ambiguità. Ma in effetti non è mai stato così. Non vedo perché dovrebbe iniziare adesso.
      5-6.Ah, è vero i tiranni hanno la faccia tosta. I presidenti democraticamente eletti nei paesi occidentali no. Essi possono fare ciò che vogliono nei paesi altrui; possono bombardare senza il rischio di essere puniti. Possono torturare senza essere puniti. Ma i Capi delle Rivoluzioni cattivi non possono fare ciò che vogliono all’interno dei propri confini, ciò è molto male, molto male! Il popolo si scandalizza per repressioni violente, con jet che bombardano la folla inerme, ppolizie segrete (servizi segreti in italiano). Azioni di killeraggio mirato (omicidi mirati in israele). E via dicendo. In effetti è un modo di ragionare che può essere solo supportato da una propaganda mediatica, perché altrimenti qualcuno farebbe qualcosa contro Bush e Blair e Silvio e Aznar e etc. Qualcuno dovrebbe bombardare le installazioni militari USA. Hanno bomnardato civili massicciamente, hanno torturato e deportato centinaia di persone. Hanno prevaricato le istituzioni. Come loro lo hanno fatto Israele. Gli UK. Questi sono i maggiori responsabili. Ma a noi interessa Gheddafi. Noi siamo i più forti e le regole le dettiamo noi.
      Evidentemente a te va bene. Vanno bene i due pesi e le due misure? Non credo. Si tratta di non farsi abbindolare dalla propaganda. E di non illudersi. Stiamo solamente facendo valere dei rapporti di forza contro un leader che non va più bene. Questa è la mia idea.

      • G Says:

        Ammetto che fatico a seguirti, ma forse e’ che sono stanco.

      • G Says:

        vabbeh, ci provo

        1-2
        malessere: vabbeh, che discorso e’, malessere c’e’ dapperutto e e’ difficile misurarne le differenze; e allora?
        poi mi perdo

        3-4-5
        ti sei in parte risposto da solo. io penso che sia una cosa seria.

        5-6
        beh, non puoi mettermi sullo stesso piano un capo di governo (che, a sue parole, non e’ tale; nelle sue parole e’ il popolo che governa in libia) che governa da 40 anni con altri che vengono cambiati ogni 4-10 anni con elezioni
        poi, anche qui, ti perdo

        magari riprovo piu’ tardi

  6. G Says:

    E mentre gli “altri” decidono (http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/395243/) il nostro capo di governo sale sul predellino davanti al tribunale per farsi applaudire da 4 persone. Infame.

  7. rochy Says:

    Anche io faccio fatica a capire cosa vuoi dire visto che non dici niente…
    Intanto che pensiamo:
    http://www.eurasia-rivista.org/8883/chi-sono-davvero-i-ribelli-libici
    http://kelebeklerblog.com/2011/03/28/libia-il-rispettabile-errore-del-gabriele-del-grande/

    poi da qualche parte c’era anche una articolo che citava fonti d informazione russe che dicevano che i loro satelliti non hanno captato bombardamenti Gheddafi contro civili… ma si sa la guerra è propaganda…

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