L’inguaiato opinionista dei complottisti

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Il buon Calabresi della Stampa sostiene che in Italia la notizia della cattura di Bin Laden è stata presa con le pinze. La gente non ci crede. Mannaggia Calabresi, la gente non vi crede!!!! E che mica mi preoccupo di controllare meglio ciò che scrivo. Giammai. Per carità la foto che girava all’inizio era palesemente falsa e voi giornalisti non ve ne siete accorti o siamo noi utenti che abbiamo sbagliato a non crederla attendibile? Umilté! Calabresi! Umilté! Non siamo bambole. Calabresi dice che alla fine i suoi dialoghi con i dubbiosi finivano con un sorrisetto beffardo, tipicamente italiano, “è un giallo!”. Calabresi una foto falsa è falsa non è gialla. Una notizia che cambia dalla sua pubblicazione nel giro di poche ore ci dice che le fonti dalle quali provengono stanno aggiustando il tiro, vuol dire che ci danno le notizie poco per volta valutando le reazioni del pubbliche e cercando di correggere ciò che non sta in piedi. Non è un giallo, è arrabattarsi. La sepoltura in mare non è un giallo, è una cagata pazzesca. Ma come, ammazzi uno e hai paura delle ritorsioni perché mostri la foto? La tomba di Bin Laden potrebbe essere luogo di pellegrinaggio di terroristi? Allora portatela a Guantanamo, così risparmiate anche sui voli fantasmi. Poi dopo un po’ Obema ha anche detto che per non ferire la nostra sensibilità non rilasceranno le foto… Calabresi, queste sono scuse. Una nazione che è in guerra con il mondo ha paura di far vedere le foto per le possibili ritorsioni? Suvvia, questo non è un giallo, è una farsa patetica recitata da un capo di stato che non sa recitare.

Mettere insieme lo sbarco sulla Luna, la morte di Elvis e l’11 settembre è solo un mezzuccio per strappare un sorriso ai lettori affezionati, lasciamo perdere… Certo i complottisti sono una minoranza. Questo mi spiega anche perché continuiamo ad avere rappresentati politici idioti e perché Bush ha ottenuto due mandati. Suvvia far coincidere maggioranza e giustizia è l’argomento del Silvio nazionale, non siamo in parlamento. Si parla di giornalismo investigativo, di accuratezza delle fonti, di confronti fra versioni diverse… Il mestiere bello e difficile del giornalista.

Caro Calabresi, dato che i complottisti sono una minoranza, sarà anche che in generale la gente non è scettica. Quindi se per una volta in tanti non credono a ciò che dice l’autorità (Obama), non è che ci si può lamentare, ma gioire del fatto che viviamo in democrazie mature, in cui le persone sono consapevoli del ruolo che ha la propria opinione (magari!!!!). Invece no, secondo lei questo occasionale dubbio è “scetticismo come regola di vita”… Il suo ragionamento sembra un po’ illogico.

Veniamo quindi alla giustizia che pervade i nostri sistemi di potere. Lei ci dice che la punizione per Bush, Powell e Cheney è stata esemplare. Essi hanno mentito e scatenato una guerra causando “accidentalmente” centinaia di migliaia di morti civili. La pena consisterebbe nel non trovano posto nelle conferenza ultramiliardarie come  accade al perfettissimo Clinton o all’altrettanto illibato Blair. Poveri ragazzi, me li immagino in una casetta cadente nei sobborghi di Washington, caduti in disgrazia non hanno neanche più un decino per tornare a casa. Mi facci il piacere!

Eccoci alla motivazione dello scetticismo italiota. Gli anni di piombo. Calabresi ci dice che le sentenze ci sono, che non ci sono misteri o magagne. E cita, udite udite, la sentenza della strage alla Banca dell’Agricoltura. Eccola, sono stati i neofascisti contando sul supporto di una parte deviata degli apparati statali. Scusi, quindi un apparato statale ha preso parte alle stragi? E’ possibile che sia susccesso anche in altre stragi italiane? E straniere? Anche quel fatidico 11 settembre? Era solo per dire. So che non c’è una sentenza che ce lo dice. Anzi so che non c’è una sentenza e basta. So che Bin Laden non era ricercato come mandante per quella strage.

Concludiamo. Se negate la morte di Bin Laden non potete neanche porvi domande sulle conseguenze di questo evento. Siete inutili e fuori dalla storia. Ah ah ah! La domanda può facilmente essere ribaltata. Se accetti supinamente la versione dei fatti della storia recente fornita dal Governo Americano (compresi i criminali Bush & Co.) non puoi neanche porti le domande sul fatto che abbiano mentito. In questo modo non puoi riflettere sulle conseguenze. Ecco perché Calabresi ha scritto questo editoriale, tralasci una parte fondamentale del lavoro del giornalista. Così per me è pressoché inutile. Ma utile lo stesso. Grazie per questo esempio di illogicità giornalistica. Questa è la mio opinione.

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4 Risposte to “L’inguaiato opinionista dei complottisti”

  1. G Says:

    lo sapevo di colpirti in pieno!! 🙂
    me lo leggo domani, oggi sono troppo distrutto ho bisogno solo di mangiare e di dormire e non sono in grado di leggere piu’ di 2 righe di testo..

  2. G Says:

    ho letto! bello! bravo!

  3. G Says:

    L’hai mandata anche alla Stampa?

  4. G Says:

    io ho scritto alla stampa, ma non ho citato questo pezzo che non so se volevi

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