Buongiorno!

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E’ domenica mattina, il cielo e’ grigio e l’aria e’ fredda, molte foglie sono ancora indecise sui rami.

Traduzione: “Crisi dell’eurozona. Pensate voi che questo uomo ci salvera’ dalla catastrofe finaziaria? Il mondo guarda le montagne di debiti dell’Italia – ma Berlusconi rifiuta di dimettersi, e dice: “Va tutto bene””

Mentre la manifattura italiana va a picco ad ottobre, il demente dice che i ristoranti sono pieni e quindi tutto va bene. Il fallimento dell’Italia si attende questa settimana o entro le prossime 3 o 4. E si vi chiedete cosa in particolare mettera’ tutto in ginocchio, esso sara’ il “prosciugamento di liquidita’ alle imprese”, cioe’ le banche smetteranno di prestare soldi o di rifinanziare debiti esistenti.

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19 Risposte to “Buongiorno!”

  1. pevalopev Says:

    per non parlare del fatto che le banche stesse, o meglio alcune banche che hanno problemi di liquidità, stanno smettendo di concedere mutui per l’acquisto della casa o addirittura in alcune ore del giorno fanno “sembrare” guasti i bancomat in modo che non sia possibile prelevare (ammissione udita in diretta da un amico bancario)

    • G Says:

      Grande, quella di far guastare i bancomat e’ geniale. Il genio italico alla soluzione del credit crunch! E poi cosi’ la gente risparmia..

  2. pev Says:

    non ti seguo sempre quindi non so se hai mai espresso pensieri riguardo a quello che dice questo tizio (che peraltro va avanti da un pezzo con queste storie)
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=257
    la mia idea è che alla fine tutte le dietrologie su “la storia è sbagliata, la storia doveva andare in un altro modo” fanno più danno che aiuto. è chiaro che ci possono essere degli elementi di aiuto per le decisioni future, ma se abbiamo un problema oggi, dobbiamo risolverlo alle condizioni di oggi. come dice sempre il mio capo, il bilancio dell’ateneo non si fa coi “sarebbe più corretto” e coi “ho sentito dire”, il bilancio si fa a legislazione vigente.

    • G Says:

      E’ lungo da leggere, e data la reputazione del soggetto non e’ la mia massima aspirazione sprecare tempo nell’impresa.

      Mio fratello R e’ (era?) un estimatore del soggetto; se capita sul blog te lo spiega lui.

      • pev Says:

        ma “reputazione del soggetto” nel senso che è un “complottista”?

      • rochy Says:

        Ho mollato Barnard quando ha iniziato a tirar fuori le sue balle economiche. Il suo paradigma è semplice. Lo stato dovrebbe avere la sovranità monetaria equivalente a stampare moneta senza debito. Per cui la crisi è impossbile perché i dipendenti statali e si pagano con la moneta che lo stato si stampa da solo.
        Prima era un collaboratore di report, poi ha litigato con la Gabanelli perché lei l’aveva mollato quando lui si era beccato una denuncia.
        Comunque ha anche scritto un appello a Berlusca per resistere e tener testa alla speculazione e all’attacco globalista all’italia.

  3. G Says:

    uno puo’ pensare quello che vuole, ma le dimissioni di B e un immediato governo Monti con sostegno di PD, PDL e i vari cespugli del centro sono la soluzione obbligata se si vuole arrivare a mangiare il panettone

    Il governo Monti, sia chiaro, e’ solo una misura di sollievo temporaneo. Se le vere riforme non verranno fatte in un arco che va dai 6 mesi ai 2 anni, l’Italia e’ comunque condannata al collasso.

    Posto che, teoricamente, sul governo Monti non ci sarebbe neppure da discutere (solo la demenza di B e la nullita’ dei parlamentari eletti nel PDL rende anche questo passo obbligato come dubbio) il problema in realta’ e’ come andare alle prossime elezioni a primavera con partiti che davvero a) vogliano salvare l’Italia e b) sappiano come fare.

    Al momento non ce ne sono. Quindi, da questo punto di vista, salvare l’Italia adesso non ha senso perche’ tanto prima o poi collassa. E quindi tenetevi/ teniamoci B, verrebbe da dire.

    La cosa poi ancora piu’ assurda, e’ che anche le vere riforme sarebbero solo un primo passo, per rendere l’Italia una colettivita’ normale, dove chi lavora guadagna e chi fa fatica viene aiutato (e chi fa il parassita viene deriso ed emarginato), ma in realta’ nel mondo occidentale adesso la sfida e’ tutt’altra, cioe’ la famosa globalizzazione. Magari si potesse discutere solo di questo in Italia, come si fa da anni nel resto del mondo civile.

    • pev Says:

      ma certo. il governo monti (o, ancora meglio, il governo monti-draghi), che non ci sarà secondo me (si metteranno d’accordo su qualche accrocchio senza B che tiri dentro qualche centrista, e che combinerà poco facendoci perdere altro tempo) deve solo fare dei provvedimenti economico-finanziari e una legge elettorale decente. poi si vota (come previsto in democrazia). e dopo che si è votato (forse) il meno peggio, si torna nel baratro.

  4. G Says:

    Il soggetto penso che sia uno che abbia molti problemi. Di problemi ne abbiamo tutti, certo, e ognuno cerca il modo migliore per risolverli.

    Dipende cosa intendi per “complottismo” …

    • pev Says:

      “complottismo” = le decisioni che realmente governano il mondo sono prese da un pugno di persone espressione delle banche/della finanza e non da politici/governi/istituzioni

      • G Says:

        Ho letto i primi paragrafi. Dice assurdita’. La causa della crisi attuale dell’Italia e’ sia il debito ereditato dall’epoca Craxi (http://phastidio.net/2010/01/20/leredita-craxi/) sia la debolezza del sistema economico e legale dell’Italia (l’incertezza del diritto, gli ostacoli al creare impresa, il basso livello culturale, l’assenza di infrastrutture telematiche adeguate, la presenza di troppi privilegi posizionali, ecc.)

      • G Says:

        Mi rispiego: Barnard dice anche una verita’ importante, che la BCE non puo’ essere un prestatore di ultima istanza per uno stato membro, cioe’, se ho capito bene, non puo’ comprare direttamente titoli di debito da uno stato, ma puo’ comprarli liberamente solo sui mercati finanziari. Questo puo’ essere un problema in casi come questo. Ma le regole si sa si possono chambiare se si vuole.

      • rochy Says:

        appunto, le regole possono cambiare, ma l’italia non ha mai avuto le intelligenze per chiedere un sistema monetario anche adatto a noi. Forse non ne ha avuto il coraggio, forse non la competenza o non il peso politico. In sostanza non è da oggi che siamo subordinati.

  5. rochy Says:

    Adesso qui è un gran casino. Monti è palesemente un uomo del sistema finanziario e dentro le elite globaliste. Ma è anche unoche ne sa di conti. Contrariamente agli attuali politic. Il problema qui non è se c’è un complotto o se non c’è. Ormai è indifferente. Se ci fosse stato un governo decente negli utlimi 70 anni in Italia non saremmo a questo punto. Invece ad ogni livello la regola è stata spendere, con le dovute eccezioni per carità. Adesso fossimo pure sotto lo scacco di un attacco speculativo il problema è che ci siamo andati dentro senza la minima consapevolezza. E tra l’altro con un sistema politico del tutto sballato e instabile. Per cui chi parla di complottismo adesso, anche Di Pietro, sta solamente cercando di cacciare all’esterno le proprie responsabilità.

    Il complotto non è una scienza. Il complotto è possibile. Il complotto può essere giocato a carte scoperto, o di nascosto. Può essere criminale o no.

    • Genetti Says:

      “Monti è palesemente un uomo del sistema finanziario e dentro le elite globaliste”; questo penso sia bene. Perche’ dovrebbe essere male? Meglio uno che ne sa e che ha amici che sanno, oppure un puttaniere? 🙂

      “il problema è che ci siamo andati dentro senza la minima consapevolezza”; chi “ci sono andati”? i cittadini? i politici? I politici di certo. Perche’ sono ignoranti, i cittadini perche’ hanno dei mezzi di comunicazione che li informano che sono servi dei politici.

      • rochy Says:

        infatti non ho detto che è male. Ho detto che non rappresentano gli interessi dei cittadini perché nessuno di loro è un cittadino normale. Io invece ce li vedo i nostri politici che ne sanno pochissimo fidarsi delle dritte dei grandi nomi della finanza e poi si sentono importanti quando sono cagati. E poi c’hanno anche il loro ritorno perché poi vanno nei consigli di amministrazione, prendono il gettone d’oro, etc. e così a tutti i livelli, dalla Goldman Sachs all ‘Iren.

        Certo i politici, il sistema mediatico da essi pensato e tutto il loro circo di teatrini televisivi.

  6. rochy Says:

    Mi spiego. Esistono associazioni internazionali di know how politico-economico. A queste associazioni ci si va per pensare il mondo del futuro. Parlo di Bildenberg, Trilaterale, etc. che in genere si riuniscono a porte chiuse, ma per esempio, anche Tremont ci andò. Per cui non sono massonerie segrete. Qui si dirama il verbo, si fanno previsioni e si pensa anche a come aggiustare le cose perché vadano per il verso giusto secondo loro. Questi loro sono politici, imprenditori-finanzieri, accademici, etc. Poi ognuno torna a casa e si cerca di far adottare quell’agenda al proprio paese con pressione sui politici. I poltici per esistere hanno bisogno di soldi, che arrivano per lo più dalle banche e dalle imprese (che sono quelli che hanno i soldi). I politici dovrebbero quindi seguire i consigli di chi li finanzia, sia per interesse privato (lavori pubblici e commesse) sia per quanto riguarda il trend lungo termine dell’interesse pubblico (riforme, guerre, etc.). Può essere che B fosse fuori dal giro, Voltremont no. Può essere che per questo B venga visto come nemico dal mondo che conta. Tra l’altro per questo si giustifica il favore con cui veniva guardato Voltremont sia in Italia che all’estero. Ora B non sembra aver fatto gli interessi nè del mondo globalista, né i nostri, ma, essenzialmente, quelli privati. Per cui adesso ci viene imposto un governo dagli unici che hanno il potere di imporlo. E non siamo noi. A meno che le elezioni ci aiutino a trovare una coalizione di governo che provi possibile una via alternativa di uscita dalla lunga crisi italiana. E che non sia una via d’uscita classicamente FMI. Ma questo lo vedo impossbile, mancano le intelligenze e tra l’altro questa discussione, come dice G, sarebbe possibile se ci fossero buone condizioni di partenza, non certo in una condizione comatosa come quella dell’italia.

    • G Says:

      Guarda io questa immagine di persone che vanno a queste riunioni internazionali e poi come burattini tornano a casa e obbediscono non ci credo.

      E’ importante che ci sappia dica la sua, e chi non sappia cerchi di ascoltare e di capire cosa e’ meglio fare.

      Tremonti forse andava a quelle riunioni, ma io ho solo memoria di una volta a Davos in cui al paragone tra Italia e Argentina si incazzo’ come una biscia e ando’ via. Ed ora siamo qui, vicini vicini all’Argentina. Se solo forse tremonti avesse ascoltato, e magari obbedito come un burattino, dato che non ne sa, magari adesso non saremmo qui a vedere quello che sta accadendo.

      B e’ un ignorante. Nel senso che non sa.

      Su poi tutto questo discorso che la scelta di Monti va contro la democrazia volevo scrivere qualcosa di serio ma non ho tempo. Monti non va al potere con la forza delle armi. Se ci va e’ perche’ Napolitano lo chiama e il parlamento gli da’ la fiducia.

      Il parlamento e napolitano sono liberissimi di fare altre scelte, ma le scelte si pagano. Dove starebbe l’assenza di democrazia?

      Se io faccio un debito e non lo pago e quindi nessuno mi fa piu’ credito da quel momento in poi, cosa c’entra la democrazia? Se ce la faccio piu’ tardi cerco di scrivere qualcosa di sensato sull’argomento.

  7. rochy Says:

    Non penso proprio che un governo monti possa essere fuori dalla democrazia. Chi lo sostiene porta avanti la solita manfrina di propaganda elettorale.

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