Ieri, e altre considerazioni

by

Inizialmente volevo scrivere il discorso che non ho fatto ieri. Volevo spiegare, volevo dire qualcosa. Alla fin fine forse è inutile, tutti sappiamo.

Oggi mi sono riposato. La settimana scorsa a Londra è stata molto faticosa, nel sabato di viaggio ho tenuto duro, ieri è stata una esplosione di persone e sensazioni, e la stanchezza non aiuta a gestire le emozioni.

Avrei voluto dire quello che tutti sappiamo e che abbiamo evitato di dire, ma volevo evitare di piangere. Già mi ha dato un inizio di pianto la cosa dolce che mi ha scritto la nonnina nella mia mappa di auguri. La nonna è una forza sovrannaturale, è una entità divina. Lei che viene dal 1924 e ha visto così tanto.

Quando ho deciso di invitarvi tutti per fare una festa per il mio compleanno alla Carpanella, sapevo che non sarebbe stato facile.

Sono già passati due anni che, in questi giorni, ero alla Carpanella in quello stato sospeso, sperando di poter passare una ultima estate con il babbo. Era un giugno come questo, ma era due anni fa. Rocco aveva appena fatto trasloco, e Amelie aveva pochi mesi. Sembra ieri, anzi oggi. Il tempo si è congelato.

Da quel giugno, un anno di lutto difficile è passato. Siamo stati insieme, sono stato aiutato da persone meravigliose, e il 25 giugno del 2011 per me è stata una data importante. Nel primo anno senti la mancanza ogni giorno. Ogni giorno ha una immagine nello stesso giorno dell’anno precedente, ogni stagione ha il confronto diretto con la stagione precedente, dove quella persona c’era, e delle cose che si sono vissute assieme.

Poi quella maledetta mattina del 23 agosto, e da allora il mondo non è più lo stesso. Nulla è come prima.

Siamo in mezzo a questo primo anno di lutto. Tutto è difficile e stiamo passando diverse fasi, ognuno le sue, ma alla fin fine simili. Stiamo attendendo il 23 agosto 2012. Per piangere l’ultimo giorno in cui la memoria è quella dell’anno precedente.

Il 24 agosto saremo persone nuove, saremo diversi, potremo rinascere.

Questo volevo dire ieri, avrei voluto che Francesco fosse stato con noi.

Ma è stato troppo difficile, non ce l’ho fatta. E non ho voluto.

Annunci

7 Risposte to “Ieri, e altre considerazioni”

  1. Ombretta Says:

    Per la prima volta in vita mia, non ho parole. E’ proprio come dici tu, per filo e per segno. Ti voglio bene.
    Aldo

  2. fausto Says:

    Caro Tom. E’ destino. Se solo ci si ferma un attimo a riflettere, scopriamo che non viviamo, bensì sopravviviamo. Noi e i nostri fantasmi. Tutto ciò che importa veramente, che abbiamo perso, che è dietro di noi, e perciò dentro di noi. E’ sublime, tremendo e doloroso. Non ti ho mai sentito così vicino, ad esempio, da quando non ci vediamo più. Mi son costruito l’idea di un ‘grande’ e inconsolabile solitario. Immagino che tu stia vagando per le strade di Londra, o accucciato in un angolo dell’Appennino. Quando eri a Riola non ti son mai venuto a trovare. Un lasso brevissimo, e del resto ti vedevo tutti i giorni. Però quando capita che ci passo ti vedo sul ponte a guardare le anitre.

    • Tom Says:

      In genere non guardo i paperi. Guardo i cieli, gli alberi, e le persone. E però sì, da quest’autunno ogni tanto anche i paperi.
      Ma come si sa queste sono solo scuse per eternamente ricreare liberamente un ordine nel proprio flusso di pensieri.

  3. fero Says:

    Nulla è piu come prima.
    Sembra banale ma è cosi.
    E non ho altro che frasi banali di fronte a un atto cosi enorme, che sovrasta tutto.
    Abbiamo cercato di fare tutto il possibile: spiegato, razionalizzato, giustificato, compreso, dimenticato.
    Credo che ognuno di noi si sia appellato al proprio mondo interiore in pieno per cercare di reggere il colpo.
    Ma a oggi, quella sottile amarezza, quel brusio indistinto di sottofondo, proprio non se ne vuole andare.

  4. giuseppina Says:

    Hai ragione, anche se spesso, improvvisi, ci assalgono ricordi, emozioni e rimpianti altro è affrontare le ricorrenze che, nefaste, fratturano il nostro percorso di vita passato e futuro.
    Non è facile, perciò ti ringrazio per averci vuoluto vicini noi tanti e per averci dato l’occasione serena di festeggiarti nel tuo 40° compleanno.
    Condivido con te l’idea che nonna Lelli abbia doti divine o magiche. Mi ha spesso supito e l’ho sempre molto ammirata cercando di imparare e di carpirle il segreto di tanta forza. Ai tremendi funerali di Francesco, smarrita e confusa la nonna diceva:”stiamo uniti”.
    Unione come protezione,solidarietà consolazione e forza.
    Mai stasre soli: guardare al futuro con rinnovata serenità e fiducia, questo credo che Lelli ci suggerisca. Un forte abbraccio.

  5. Chiara Says:

    Ciao Tommy è stata una bellissima giornata anche se ognuno di noi aveva il proprio pensiero nel cuore ma insieme si è più forti.
    E’ stato bello essere lì in quella casa così bella, così viva dove il tempo sembra essersi fermato ma nulla è come prima, A noi resta che volgere lo sguardo avanti con i nostri timori, le nostre debolezze, i nostri sogni e le nostre speranze. Nona Lelly è un grande esempio per tutti noi risplende di una luce speciale che ci aiuta quando rischiamo di perderci…
    Un grande abbraccio.
    Chiara

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...