Archive for aprile 2013

National Portrait Gallery

14 aprile 2013

Oggi sono stato alla National Portrait Gallery di Trafalgar Square.

Dal nome, mi aveva sempre attirato poco, ma alcuni amici di tendenze intellettuali-artistiche me l’avevano consigliata, e mi sono quindi fidato del loro consiglio. E ho fatto bene.

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Mi aspettavo pareti un po’ polverose con quadri di personaggi austeri che ti guardano dall’alto in basso. In parte e’ cosi’.

Mi sono subito avventurato nella sezione vittoriana. Emozionante l’incontro con Darwin. Poi ci sono le sezioni dei primi re e regine di Inghilterra, e poi il periodo “fiammingo”, poi quello illuminista, quello napoleonico, quello vittoriano appunto, fino ai giorni nostri.

Ci sono re e regnanti a partire da Maria di Scozia per finire alla duchessa di Cambridge e Harry e suo fratello (che non mi viene il nome, perche’ quello figo e’ ovviamente Harry …), ma ci sono anche personaggi della scienza, riunioni del Parlamento, attori e artisti, generali e ammiragli.

Insomma, non e’ una raccolta d’arte ma una celebrazione delle persone che hanno fatto una Nazione. E, la cosa impressionante e’ che, passandoci davanti, hai tutti questi sguardi addosso. Sembrano vivi, sembrano li’. Ti ricordano chi erano, ti ricordano che erano persone, come te, erano vive, e adesso vengono ricordate.

Non so bene quale sia il significato di tutto cio’, ma ammetto che ne sono rimasto impressionato e mi e’ piaciuto.

In Italia ci vorrebbe una Thatcher

14 aprile 2013

La frase, se non ricordo male, non e’ mia, ma di un mio amico, detta anni fa.

Mi e’ tornata in mente in questi giorni di Aprile 2013, dove, qui in Regno Unito, si sono susseguiti i ricordi in onore della signora Thatcher nei giorni sucessivi al suo decesso.

Non dico che ci vorrebbe una signora Thatcher per riproporre letteralmente le sue politiche. L’Italia del 2013 non e’ il Regno Unito del 1979.

Ci vorrebbe una persona con il suo spirito il suo coraggio la sua convinzione per raggiungere un obiettivo: salvare l’Italia dal declino.

Ma, c’e’ un ma anche qua. Appunto, l’Italia del 2013 non e’ il Regno Unito del 1979. Il Regno Unito aveva una memoria di un impero e una memoria viva di una guerra (la seconda guerra mondiale) che ha forgiato il suo senso di unita’ e identita’ nazionale moderno, includendovi sia il senso di solidarieta’ tra i suoi cittadini sia il senso di essere dalla parte del giusto – contro l’Impero del Male, e di aver vinto.

Insomma, la situazione italiana di oggi non e’ simbolicamete transabile. E’ impossible riportare l’Italia ad antiche glorie, perche’ semplicemente non ci sono, se non tornando all’epoca dei comuni medievali (come alcuni molto debolmente suggeriscono – vedi Boldrin) o addirittura all’Impero Romano (ci hanno gia’ provato e non e’ andata particolarmente bene …).

Il passato dell’Italia, negli ultimi 500 anni, e’ un passato di fallimenti. Come fare a trovare un senso di urgenza, di identita’ e solidarieta’ nazionale, in questo contesto?