Archive for the ‘Politica’ Category

DUM DUM. Una speranza

15 giugno 2011

Ancora suonano i tamburi nelle piazze al grido di “A casa!!!! A casa!!!”. Idiots. Spero siano un minoranza coloro che hanno votato si si si si solo per dare la “spallata”. Che idea idiota. Potrebbe essere una vana speranza… Magari no… Magari qualcuno ha creduto veramente nell’idea che l’acqua debba essere un bene pubblico, come credo io. Gestito da un ente pubblico. Ma fermare un trend non equivale ad invertirlo. Questo referendum segna una tappa importante per la democrazia italiana perché l’idea dei promotori è contro le direttive europee. Segna una divergenza significativa su ciò che l’economista ci dice di fare e ciò che il popolo sente come bisogno.

IL POPOLO ITALIANO SENTE IL BISOGNO RASSICURANTE DI ESSERE GOVERNATO DA UNA CLASSE EFFICIENTE.

Sentiamo la necessità di possedere come comunità i beni che ci consentono di vivere. Sentiamo il dovere di spronare ed essere di esempio a coloro che delegano il pensiero ad altri perché troppo impegnati a spartirsi la torta. La multiutility non era il futuro era il peggior passato che potevamo perorare, era l’inciucio affarista. Do ut des. A te il dividendo a me la poltrona… e così via. Almeno questa l’impressione che hanno dato. E con i mezzi di comunicazione dalla tua parte non riuscire a far passare un messaggio positivo ce ne vuole. Quindi, assessori, vi chiediamo di essere efficienti. Trasparenti. Vi chiediamo di non sperperare quando usate i nostri soldi, e se non bastano non spendeteli in orpelli, ma in cose buone per vivere. Siamo in crisi, anche se non ve ne frega una mazza perché siete ben serviti. Ci fidiamo ancora. Pensiamo che possiate farcela anche perché se non ce la fate non vi rieleggiamo (speriamo!!! VACCAMADOSCA!!!!!).

Ergo. Coloro che fino ad ora ci hanno governato sono degli incapaci. Ci hanno proposto un modello economico e la hanno gestito che ci sta portando alla bancarotta (nazionale-comunale che sia). Alla prova dei fatti la gran parte di voi non l’ha sostenuto, vi siete dissociati da ciò che fino a ieri era la normalità. Ma che cosa avete nella cabeza? Non solo ci avete confessato implicitamente di non essere in grado di gestire un acquedotto. Avete accettato con inerzia che il sistema potesse essere lacunoso (non ovunque ci piace pensare). Quale ennesima figuraccia. Ma noi crediamo che si possa rifondare la vostra qualità. Abbiamo, nonostante tutto, fiducia nella democrazia. Crediamo che sia possibile eleggere una classe di amministratori normale. Che sappia non peggiorare le cose, che sappia distinguere l’interesse collettivo. Sbagliamo?

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Russiagate e le sue conseguenze

3 dicembre 2010

Le rivelazioni di Wikileaks sono centinaia di migliaia, come le stelle di negroni, ma non vogliono per forza dire qualità…
Dopo la prima ondata di gossip su festini etc. La stampa si è imbattuta nel rapporto fra Russia e Italia. Ciò che l’ambasciatore dice chiaramente è che la politica industriale energetica italiana la fa l’ENI. L’ENI si fida più della Russia (produttore) che dell’Ucraina, in odore di NATO e di favori agli USA. Per questo ENI è entrata nei Northstream e Southstream. Non da sola. Credo che il Northstream fosse interesse anche dei tedeschi perché bypassa la Polonia. Altro stato canaglia dell’UE e facilmente influenzabile dagli USA. Il ruolo di Berlusconi nelle trattative si limiterebbe come al solito ad approfittarsene per tornaconti personali. Si vanta. E non per polemizzare, ma probabilmente dentro di sè rimembra quella lotta contro le plutodemocrazie occidentali che tanta gloria diede al nostro paese…
Fatto non secondario sono le pressioni dell’ambasciata USA in Italia per cercare di arginare questa deriva russofila. L’ambasciatore dice di aver preso contatti con l’opposizione e con la maggioranza, oltre che con i media per fare pressioni sul premier in modo che si inverta questa tendenza “pericolosa”. Ciò è grave, ma normale. Immaginiamo che le ambasciate USA facciano questo in molte parti del mondo. Ovviamente a noi non sta bene e, dati gli eventi politici dell’ultimo anno, nascono più che legittimi sospetti su come sia stata pilotata la politica interna italiana e di come qualcuno ne abbia approfittato dopo anni che subiva gli stessi trattamenti dal CAPO. A Fini forse fischieranno le orecchie.
Ora sembra che la crisi di governo sia alle porte. Non possiamo esserne così sicuri. Ma sembra che sia così. La cosa preoccuppante è che leggo spesso di gente che ragiona in termini idioti, secondo i quali Berlusconi sarebbe l’unico in grado di condurre una politica estera indipendente e che avrebbe a cuore gli interessi nazionali.
Come direbbe Bersani:”Ragaszi!!! Oh! Ma siamo paszi!??” Se vogliamo credere alle rivelazioni di Wikileaks e al complotto, dobbiamo bene metterci in testa una cosa. GLI INTERESSI ENERGETICI ITALIANI SONO CURATI DALL’ENI, NON DA BERLUSCONI. A prescindere dal governo la politica estera italiana sarà sempre guidata da interessi economici (come per tutti i paesi) e in particolare da interessi energetici. Non c’è Bersani, Fini o Pierferdy che tengano. Poi se non vogliamo più la Nato, i soldati americani e le guerre USA, dovevamo votare tutti comunista o casa pound. Nessun partito di governo italiano chiede di uscire dalla NATO. Tantomeno Berlusconi. Per cui alle prossime elezioni, se pensate di votare Berlusconi perché è indipendente dagli USA vi state sbagliando di grosso. Chavez, forse lo è. I fratelli Castro forse lo sono. Berlsuconi è un uomo d’affari. Non è contro nessuno. E’ per se stesso e basta.

Ite, Missa Est

14 marzo 2010

E’ domenica, il sole splende e gli uccellini cinguettano, e ho appena finito di leggere la messa domenicale di Scalfari.

Nei giorni scorsi ho anche visto, per la prima volta, i film Il Padrino e il Padrino II.

Nel suo pipputo domenicale, Scalfari rivela un retroscena di un contrasto tra Ciampi e Berlusconi, quando il primo era presidente della repubblica e il secondo presidente del consiglio. Riporto le parole di Scalfari (si parla della legge Gasparri sull’ordinamento del sistema televisivo):

“La colazione era da poco iniziata quando Ciampi informò il suo ospite del suo proposito di rinviare la legge alle Camere, come la Costituzione lo autorizza a fare motivando le ragioni del rinvio e i punti della legge da modificare. Berlusconi non si aspettava quel rinvio. Si alzò con impeto e alzò la voce dicendo che quella era una vera e propria pugnalata alla schiena. Ciampi (così il suo racconto) restò seduto continuando a mangiare ma ripeté che avrebbe rinviato la legge al Parlamento. L’altro gli gridò che la legge sarebbe stata comunque approvata tal quale e rinviata al Quirinale e aggiunse: “Ti rendi conto che tu stai danneggiando Mediaset e che Mediaset è una cosa mia? Tu stai danneggiando una cosa mia”.”

Tu stai danneggiando una cosa mia.

Il Padrino non si comportava cosi’. Lui taceva, e poi agiva. In confronto, Berlusconi e’ un dilettante.

dopo tanto tempo adesso ve la meno

9 febbraio 2010

1)Polemica su Di Pietro. La polemica si dirama su due argomenti. Il primo sono le foto di Tonyno con Contrada durante una cena in una caserma dei Carabinieri con numerose altre persone per la consegna di un premio da parte di ammericani. La stessa campagna stampa agita la foto di un assegno non riscosso di 50k dollari intestato a IDV da parte di un americano. Me la prendo con i giornalisti italiani che sono dei pecoroni. Il tutto è stato pubblicato dal Corriere con corredo di domande e di ipotesi di legami di Tonyno con i servizi CIA che lo avrebbero aiutato nelle inchieste “Mani Pulite”. Allora, mi rivolgo ai giornalisti che continuano a tenere a galla sta polemica. Si sta parlando di un assegno non riscosso, in altri termini è fuffa, tra l’altro facilmente falsificabile. Si sta parlando di una cena in una caserma dei carabinieri e non in un covo di latitanti. Poi a volerne discutere se anche la CIA avesse aiutato Di Pietro per favorire un cambio della classe politica italiana, rimane il fatto che quella classe politica era effettivamente colpevole. Quindi non ci sono cazzi che tengono. E poi Di Pietro & Co. hanno già risposto, è inutile fare domande a cui è già stata data risposta. Non siete per nulla professionali, cari giornalisti, anzi mostrate solo il vostro lato farsesco.
Secondo argomento Di  Pietro. Di Pietro e l’IDV fanno un congresso e annunciano una svolta ed un’apertura verso il PD allo scopo di cercare di formare un’alternativa di governo. Risultato l’IDV è costretto ad accettare la candidatura di un indagato in Campania. Ora voi giornalisti volete farci credere che questa sia una colpa dell’IDV, quando il candidato è stato proposto dal PD, evidentemente con scarsi margini di trattativa. La morale che fate a Di Pietro è: vedi, facevi il duro, ma alla fine convieni con noi che la politica è una cosa sporca. E no! Siete voi che siete sporchi, che avete una chiave di lettura distorta e tra l’altro siete anche impopolari, perché sono convinto che pochi vedono le responsabilità di DiPietro dietro la candidatura dell’indagato e molti vedono quella del PD. Certo la politica si gioca anche con questi mezzucci e prove di forza. E sono proprio queste cose che ci allontanano dai politici e da voi giornalisti mediocri.

2) Berlsucao in Israele. Il nostro patetico premier va in medio oriente con spirito servile e con corollario di 8 ministri e riesce a dire tutto e il contrario di tutto, negare l’esistenza del muro, promettere mari e monti a chicchesia e farsi pure bello. Sta montando la campagna stampa contro l’IRAN. La CIA e l’FBI hanno detto ai senatori americani che Bin Laden è vivo e sta progettando un attentato su suolo americano fra 3-6 mesi. Insomma, si direbbe che soffiano in venti di guerra e quando La Russa dice che si farà di tutto per evitare il conflitto ormai sappiamo già che è solo un modo per dire che noi ci abbiamo provato, ma loro non ci hanno obbedito e quindi facciamo ‘sta guerra controvoglia. Io avrei detto:”La guerra è un’ipotesi che non teniamo in considerazione”. Invece no. Cercheremo di evitare la guerra! Chi? Tu, La Russa? Ma non vedi che è da mesi che gli isaraeliani scatenano i loro scagnozzi in giro a minacciare i paesi europei?

Concludo. Popolo di giornalai. Popolo bue. Basta comprare giornali. Leggeteli on-line se proprio dovete.

Io amo quest’uomo

1 gennaio 2010

Bellissimo messaggio quello del presidente Napolitano.

In alcuni passaggi sembra un po’ che viva sulla luna, ma sono le parole che ho sempre aspettato da un politico. Perché Napolitano, o uno come lui, non è presidente del consiglio?

Perché?

Ad un certo punto, verso la fine, sforna anche una frase alla maestro Yoda: “serenità e speranza sento di potervi trasmettere oggi”.

Lo amo.

Test di purezza

25 novembre 2009

Immagino sia arrivata anche in Italia la notizia dell’uscita del libro della Palin.  Io non l’ho letto, quindi non posso giudicare i contenuti o commentare la veridicita’ dei fatti che riporta.  Pero’ mi ha fatto sorridere l’impiegato di una libreria a New York che ha detto in un’intervista che ha ordinato 7 copie del libro della Palin, e che non crede riuscira’ a venderne neanche una.  Ahhh, Manhattan… (si mormora che l’85% di persone che vive nell’Upper East Side – cioe’ dove vivo io – e’ non repubblicana..)

Detto cio’, stavo browsando (… ??? sfogliando virtualmente????) il New York Times quando un titolo ha colpito la mia attenzione:  “G.O.P. ‘Purity’ Test Could Trip Up Castle” (tr. Il test di purezza dei Repubblicani potrebbe ostacolare Castle — G.O.P. sta per Grand Old Party, soprannome del partito repubblicano..).  Ora, Castle e’ un repubblicano dei piu’ moderati, un anomalo se vogliamo — si schiera dalla parte di chi permette l’aborto, e favorisce idee democratiche per quanto riguarda l’energia e il controllo delle armi (ammetto di non sapere bene cosa lo distingua da un democratico…).  Ma Castle e’ anche il contendente piu’ papabile per il posto di senatore del Delaware lasciato aperto da Joe Biden quando e’ stato eletto Vicepresidente (per la cronaca, il candidato democratico al posto di senatore sembra essere Beau Biden, figlio di Joe, ma secondo me uno con il nome Beau non puo’ essere eletto senatore..), e per i Repubblicani sconfiggere i democratici in casa sarebbe un gran bel colpo..

Fin qui tutto normale — ma c’e’ un pero’.  Il pero’ e’ che potrebbe essere proibito ai Repubblicani di sostenere (moralmente/finanziariamente/politicamente/socialmente) un candidato del genere che non e’ d’accordo con almeno 8 delle 10 linee guida proposte come “essenziali per un Repubblicano al giorno d’oggi”.    Le linee guida saranno discusse a gennaio e se verranno approvate, ci saranno grandi colpi di scena nella politica americana.  Ecco i 10 principi (il test di “purezza repubblicana”) nella forma in cui si presentano adesso:

(1) We support smaller government, smaller national debt, lower deficits and lower taxes by opposing bills like Obama’s “stimulus” bill;

(2) We support market-based health care reform and oppose Obama-style government run health care;

(3) We support market-based energy reforms by opposing cap and trade legislation;

(4) We support workers’ right to secret ballot by opposing card check;

(5) We support legal immigration and assimilation into American society by opposing amnesty for illegal immigrants;

(6) We support victory in Iraq and Afghanistan by supporting military-recommended troop surges;

(7) We support containment of Iran and North Korea, particularly effective action to eliminate their nuclear weapons threat;

(8) We support retention of the Defense of Marriage Act;

(9) We support protecting the lives of vulnerable persons by opposing health care rationing and denial of health care and government funding of abortion; and

(10) We support the right to keep and bear arms by opposing government restrictions on gun ownership.

 

… e pensare che ai miei tempi il test di purezza era ben altra cosa…

UE

21 novembre 2009

Sembra il pianto del bimbo, ma non lo è. UE è la nostra nuova nazionalità, non è più solo Shengen. E’ direttive, è politica estera finta e subalterna agli USA, è sovranità economica… Insomma è un’entità della quale dovremmo sapere di più. I commentatori esperti, quelli che parlano alla mattina per radio dicono che le decisioni che riguardano la UE sono troppo importanti per poter essere passate al vaglio popolare (referendum, etc.). Spingendosi un po’ più in là si arriva a capire il significato di questa odiata/amata sovrastruttura politica-burocratica. Ok, i polacchi e i lituani non sono proprio esempio di indipendenza politica, ma ognuno ha le sue convenienze, e quando ti dicono che la nomina dei ministri UE ricorda da vicino le procedure sovietiche, magari forse un po’ hanno ragione. Infatti, si strombazzano le lodi al Trattato di Lisbona e al nascente super-stato e poi si scopre che i Ministri saranno burattini. Tra le altre cose che cosa mi significa un primo ministro belga quando il Belgio è stato per mesi e mesi in stallo politico libanese? Poveretti erano riusciti a trovare un primo ministro che mettesse d’accordo valletti e fiammiferai e puff… gliel’abbiamo portato via. Sul ministero degli esteri è inutile ribadire che il candidato italico (amico dei terroristi di Hezbollah) non fosse gradito dalla nazione religioso-ortodossa. E così ci tocca il doppiogiochismo inglese alla Belfour. Alla Blair. Non vale il giochino loro in Europa non ci vogliono entrare e noi li coinvolgiamo lo stesso. E’ proprio una gran cazzata. Solo altre motivazioni, diciamo atlantiche possono portare a scelte del genere. Ma noi subiamo così, perché Bilderberg ha deciso. I conti, i visconti e i banchieri si sono riuniti nei castelli scozzesi e hanno deciso. Nuove tasse per tutti. CO2 tax e altro in modo che finalmente la UE potesse rendersi indipendente dai singoli stati. L’ho letto su FDF, non mi sono certo messo a leggere i documenti usciti dall’ultimo Bilderberg, ma sono disponibili on-line e ci credo. MB i riporta la memoria al conflitto fra confederati e unionisti o federalisti nella nascente USA, ma adesso i tempi sono cambiati. I valori e gli ideali non ci sono più, certo direte non c’è neanche più la schiavitù, ma non ci sono neanche più gli indiani e gli asini volano. Sta di fatto che oggi Loro vogliono che noi non ci interessiamo a queste cose. Decidono loro. Già dagli anni ’70 avevano capito che la Democrazia porta dentro di sé il germe che la fa appassire su se stessa e avevano capito che andava invertito il processo, cioé bisognava portare le decisioni, quelle importanti, fuori dalla portata del popolo. Ma in pochi ce lo dicono e noi guardiamo dalla finestra le cose cambiare e non capiamo. Per loro siamo come dei vecchi che guardano i bambini che giocano con i tamagochi. Non li potremo mai capirli, loro sono la spinta verso il futuro. La realtà è l’opposto, credo. Loro sono vecchi e noi giovani ed il trucco sta tutto nell’invertire le parti.

Il buon vecchio Tony ci credeva

17 novembre 2009

http://www.guardian.co.uk/politics/2004/jan/14/publicservices.tuitionfees
http://www.guardian.co.uk/politics/2004/jan/14/publicservices.uk2

Trascrizione dello storico discorso tenuto da Blair in occasione dell’ultima grande riforma dell’università in Inghilterra. E’ un po’ lungo ma i contenuti contengono diversi elementi di novità che in nessun altro paese del mondo ci sono, ammirevoli da alcuni punti di vista e discutibili da altri. In particolare, la cosa che mi ha colpito di più oltre alla riforma in se stessa è stato anche il fatto che Blair è andato a giocarsi il governo (necessitò di voti dell’opposizione perché non tutti i laburisti erano d’accordo) proprio sulla riforma dell’università, per il suo ruolo strategico nel futuro del paese.

Sì, lo so che sono di parte perché ci lavoro…

Bersani

6 ottobre 2009

Allora voi mi direte quello che vorrete.

Bersani 2009Che non è Obama, che non è Putin e neppure Amedinaigiad, ed evidentemente neppure la Merkel. Eppure se abbiamo (avete?) una Italia qualcuno bisogna pur scegliere; tra Beppe Grillo e Bersani io preferisco Bersani.

E’ anche noiosamente retorico. Ma ribadsco il concetto.