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Una delle mappe migliori che io abbia mai visto

14 settembre 2013

Trovata un po’ per caso, mi sono oggi imbattuto nella seguente mappa. La trovo meravigliosa.

Mappa prodota dalle Nazioni Unite

Densita’ della popolazione umana sulla Terra – cliccare per ingrandire

L’originale si trova a questo link.

L’ho trovata mentre mi cercavo di immaginare la densita’ abitativa del Bangladesh, paese di 160 milioni di abitanti schiacciati in un territorio relativamente piccolo.

Pensavo al Bangladesh dopo una mia passeggiata mattutina a Whitechapel, che e’ una zona di Londra vicina a dove abito. Anzi, tecnicamente, io vivo nella parrocchia di Whitechapel.

Nonostante il nome “white”, la zona e’ molto “etnica”. Anzi, sembra che, per ironia della sorte, il nome Whitechapel derivi effettivamente da una chiesetta bianca costruita nei paraggi, nel 13o secolo, che dopo vicissitudini di secoli fu definitivamente distrutta dai bombardamenti tedeschi della seconda guerra mondiale, e mai piu’ ricorstruita. Al suo posto ora sorge il parco Atab Ali, cosi’ nominato per ricordare un  omicidio a sfondo razziale cola’ avvenuto negli anni ’70.

Bene, questa mattina mi trovavo a passeggiare per il mercato di Whitechapel, e osservavo la popolazione locale, e la cosa che mi colpiva e’ che mi sembravano islamici ma non arabi. E poi ovviamente a confondere il tutto ci stavano neri, turisti italiani, coreani, insomma il solito miscuglio londinese.

Whitechapel si trova nel comune di Tower Hamlet (non nel comune di Londra; Londra non e’ e non fa comune). Una veloce ricerca sui dati del censimento 2011 mi ha confermato che esistono 2 comuni in Inghilterra in cui l’etnia dichiata al censimento di un gruppo diverso dal “English/ Welsh/ Scottish/ Northern Irish/ British” e’ quantitativamente maggiore di quest’ultimo gruppo. Uno di questi due comuni e’ appunto Tower Hamlet, dove vivo. A Tower Hamlet il 31% dei residenti sono “English/ Welsh/ Scottish/ Northern Irish/ British”, il 32% sono invece “Bangladeshi/ British Bangladeshi”.

Per i curiosi, l’altro comune in cui gli “English/ ecc. ecc.” non sono maggioranza relativa e’ Brent, anch’esso facente parte dell’area londinese, con il suo 19% di “Indian/ British Indian”. A Londra in complesso la percentuale di “English/ ecc.” e’ 45%, in Inghilterra l’80%.

Ebbene, questa mattina mentre passeggiavo per il mercato, ho anche ovviamente pensato “ma non starebbero meglio a casa loro tutti questi” – perche’ e’ evidente che nulla ci azzeccano con questo clima grigio freddo e umido e con la necessita’ di bere alcolici per sopravvivere alla carenza di sole? Poi la domanda me la sono rivolta a me, inizialmente pensando che per me era diverso, che sto abbracciando molto diversamente la cultura britannica, poi ho lasciato perdere questo pensiero.

Poi ho anche un po’ pensato all’impero e alla necessita’ impellente dei britannici di fare un anno sabbatico nelle loro ex colonie, ma anche questo pensiero non era molto serio.

Alla fin fine, sono arrivato alla mappa di cui sopra.

E’ splendida e bellissima, perche’ mostra la continguita’ e l’addossarsi degli esseri umani spalmati sul globo terracqueo. Mostra come i confini nazionali non sono che delle pallide linee sulla sabbia rispetto alle isole di umanita’.

Mostra l’agglomerato europeo; l’inaspettato ultra-saliente russo nella pancia dell’Asia. mostra il filo rosso che e’ l’Egitto nel suo deserto. Mostra la linea sub-sahariana, mostra il deserto del sud-ovest africano. Mostra l’impressionante filare umano sub-himalaiano (di cui appunto il Bangladesh) fa parte. Mostra la forma dell’Impero Cinese, e le curiose linee e superfici americane.

Insomma una mappa che si potrebbe stare a guardarla per ore e ore.

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