Posts Tagged ‘Berlusconi’

Buongiorno!

6 novembre 2011

E’ domenica mattina, il cielo e’ grigio e l’aria e’ fredda, molte foglie sono ancora indecise sui rami.

Traduzione: “Crisi dell’eurozona. Pensate voi che questo uomo ci salvera’ dalla catastrofe finaziaria? Il mondo guarda le montagne di debiti dell’Italia – ma Berlusconi rifiuta di dimettersi, e dice: “Va tutto bene””

Mentre la manifattura italiana va a picco ad ottobre, il demente dice che i ristoranti sono pieni e quindi tutto va bene. Il fallimento dell’Italia si attende questa settimana o entro le prossime 3 o 4. E si vi chiedete cosa in particolare mettera’ tutto in ginocchio, esso sara’ il “prosciugamento di liquidita’ alle imprese”, cioe’ le banche smetteranno di prestare soldi o di rifinanziare debiti esistenti.

Russiagate e le sue conseguenze

3 dicembre 2010

Le rivelazioni di Wikileaks sono centinaia di migliaia, come le stelle di negroni, ma non vogliono per forza dire qualità…
Dopo la prima ondata di gossip su festini etc. La stampa si è imbattuta nel rapporto fra Russia e Italia. Ciò che l’ambasciatore dice chiaramente è che la politica industriale energetica italiana la fa l’ENI. L’ENI si fida più della Russia (produttore) che dell’Ucraina, in odore di NATO e di favori agli USA. Per questo ENI è entrata nei Northstream e Southstream. Non da sola. Credo che il Northstream fosse interesse anche dei tedeschi perché bypassa la Polonia. Altro stato canaglia dell’UE e facilmente influenzabile dagli USA. Il ruolo di Berlusconi nelle trattative si limiterebbe come al solito ad approfittarsene per tornaconti personali. Si vanta. E non per polemizzare, ma probabilmente dentro di sè rimembra quella lotta contro le plutodemocrazie occidentali che tanta gloria diede al nostro paese…
Fatto non secondario sono le pressioni dell’ambasciata USA in Italia per cercare di arginare questa deriva russofila. L’ambasciatore dice di aver preso contatti con l’opposizione e con la maggioranza, oltre che con i media per fare pressioni sul premier in modo che si inverta questa tendenza “pericolosa”. Ciò è grave, ma normale. Immaginiamo che le ambasciate USA facciano questo in molte parti del mondo. Ovviamente a noi non sta bene e, dati gli eventi politici dell’ultimo anno, nascono più che legittimi sospetti su come sia stata pilotata la politica interna italiana e di come qualcuno ne abbia approfittato dopo anni che subiva gli stessi trattamenti dal CAPO. A Fini forse fischieranno le orecchie.
Ora sembra che la crisi di governo sia alle porte. Non possiamo esserne così sicuri. Ma sembra che sia così. La cosa preoccuppante è che leggo spesso di gente che ragiona in termini idioti, secondo i quali Berlusconi sarebbe l’unico in grado di condurre una politica estera indipendente e che avrebbe a cuore gli interessi nazionali.
Come direbbe Bersani:”Ragaszi!!! Oh! Ma siamo paszi!??” Se vogliamo credere alle rivelazioni di Wikileaks e al complotto, dobbiamo bene metterci in testa una cosa. GLI INTERESSI ENERGETICI ITALIANI SONO CURATI DALL’ENI, NON DA BERLUSCONI. A prescindere dal governo la politica estera italiana sarà sempre guidata da interessi economici (come per tutti i paesi) e in particolare da interessi energetici. Non c’è Bersani, Fini o Pierferdy che tengano. Poi se non vogliamo più la Nato, i soldati americani e le guerre USA, dovevamo votare tutti comunista o casa pound. Nessun partito di governo italiano chiede di uscire dalla NATO. Tantomeno Berlusconi. Per cui alle prossime elezioni, se pensate di votare Berlusconi perché è indipendente dagli USA vi state sbagliando di grosso. Chavez, forse lo è. I fratelli Castro forse lo sono. Berlsuconi è un uomo d’affari. Non è contro nessuno. E’ per se stesso e basta.

Meno male che Silvio c’e’!

20 marzo 2010

Lo so. Lo so io sono qui e voi siete li’. Quindi non posso capire come vi sentite. Ma lasciatemi dire, vaccamadosca.

Ho visto tutto il video della manifestazione di Berlusconi. Che dire?

E’ tecnicamente fantastico. Lui rimane il genio di sempre. Un narratore eccezionale; se lo ascolti, come fai a non rimanerne incantato?

La marcia trionfale. Le nostre regioni, il nostro popolo, che non vuole pagare le tasse e non vuole finire in galera, siamo noi/ sono loro. Cambieremo l’Italia, vinceremo contro le forze del male (rosse). Siamo i migliori, siamo una potenza mondiale, siamo per la liberta’.

Come non credergli?

Interagisce con la folla, tira fuori dalla manica il fantasma di Bossi (mitico anche lui, quando ripete la storiella della famiglia trasversale per la seconda volta decidono di tirarlo giu’ dal palco).

Populismo. Populismo. Noi (io) siamo come voi, voi siete me. Io non vi faccio pagare l’Ici, voi mi evitate la galera. Diabolico. Perfetto. Geniale.

Per un attimo immagino Berlusconi vincente, i 60 milioni di italiani che si trasformano nel suo popolo. Nessuno che paga le tasse e tutti che evitano la galera, che rimane destinata ad esclusivo uso dei non Italiani.

Un’Italia con inflazione al 15%, fuori dalla zona euro.

E’ possibile, infatti.

Ite, Missa Est

14 marzo 2010

E’ domenica, il sole splende e gli uccellini cinguettano, e ho appena finito di leggere la messa domenicale di Scalfari.

Nei giorni scorsi ho anche visto, per la prima volta, i film Il Padrino e il Padrino II.

Nel suo pipputo domenicale, Scalfari rivela un retroscena di un contrasto tra Ciampi e Berlusconi, quando il primo era presidente della repubblica e il secondo presidente del consiglio. Riporto le parole di Scalfari (si parla della legge Gasparri sull’ordinamento del sistema televisivo):

“La colazione era da poco iniziata quando Ciampi informò il suo ospite del suo proposito di rinviare la legge alle Camere, come la Costituzione lo autorizza a fare motivando le ragioni del rinvio e i punti della legge da modificare. Berlusconi non si aspettava quel rinvio. Si alzò con impeto e alzò la voce dicendo che quella era una vera e propria pugnalata alla schiena. Ciampi (così il suo racconto) restò seduto continuando a mangiare ma ripeté che avrebbe rinviato la legge al Parlamento. L’altro gli gridò che la legge sarebbe stata comunque approvata tal quale e rinviata al Quirinale e aggiunse: “Ti rendi conto che tu stai danneggiando Mediaset e che Mediaset è una cosa mia? Tu stai danneggiando una cosa mia”.”

Tu stai danneggiando una cosa mia.

Il Padrino non si comportava cosi’. Lui taceva, e poi agiva. In confronto, Berlusconi e’ un dilettante.